Grace The Amazing https://gracetheamazing.it/ Instagram strategist Thu, 25 Jan 2024 13:58:37 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://gracetheamazing.it/wp-content/uploads/2023/05/cropped-Risorsa-6-32x32.png Grace The Amazing https://gracetheamazing.it/ 32 32 Come avere la spunta blu su Instagram https://gracetheamazing.it/come-avere-la-spunta-blu-su-instagram/ https://gracetheamazing.it/come-avere-la-spunta-blu-su-instagram/#comments Tue, 18 Jul 2023 04:55:38 +0000 https://gracetheamazing.it/?p=18349 Meta ha dato la possibilità a chiunque di ottenere la spunta blu su Instagram, ma a pagamento. Infatti per avere la spunta blu su Instagram o Facebook servirà pagare l’abbonamento Meta Verified. Se ancora non ti è chiaro a cosa

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Meta ha dato la possibilità a chiunque di ottenere la spunta blu su Instagram, ma a pagamento. Infatti per avere la spunta blu su Instagram o Facebook servirà pagare l’abbonamento Meta Verified. Se ancora non ti è chiaro a cosa serve avere il badge blu e se ne vale la pena averlo, in questo articolo cercherò di risolvere tutti i tuoi dubbi. Partiamo dalle basi.

Che cos’è l’abbonamento a Meta Verified?

Meta Verified è l’abbonamento che ha lanciato l’azienda Meta a quasi 17 euro al mese e che include:

1. Verifica della tua identità (avrai la spunta blu)

Abbonandoti, dovrai fornire un documento di identità ufficiale, scrivere il tuo nome e cognome nel nome utente, mettere una tua foto come immagine profilo. Riceverai quindi la spunta blu che garantirà alla tua community che sei davvero tu dietro al tuo profilo Instagram.

2. Protezione proattiva dell’account

Grazie al fatto che avrai fornito il tuo documento d’identità sarà più semplice per meta comprendere qual è l’account reale e quale quello fake. In passato ci sono stati diversi casi dove, per errore, sono stati chiusi profili originali e mantenuti in vita quelli fake. Con l’abbonamento Meta Verified questo non succederà più.

3. Assistenza diretta per l’account

Per qualsiasi problema sul nostro account Instagram adesso avremo la possibilità di ricevere assistenza da persone reali. Molti hanno criticato questa scelta di meta: “l’assistenza dovrebbe essere gratuita!”, ma dicendo questo non si tiene conto di un elemento importante: meta è un’azienda con 1 MILIARDO di clienti (se parliamo solo di Instagram!). Immagina la customer care che fai quotidianamente per il tuo business e poi prova a moltiplicarla per arrivare ad un miliardo di clienti. Credi ancora che sia così facile riuscire a dare le giuste attenzioni a chiunque? Secondo me, è comprensibile perché l’assistenza sia a pagamento.

4. Funzioni esclusive

Adesivi esclusivi su Stories e Reels e 100 stelle al mese su Facebook che permettono di mostrare il tuo supporto ad altri creator. Vabbè, su questo elemento (secondo me, inutile) sorvoliamo.

Comprare follower su Instagram sarà più facile… Ne siamo sicuri?

Oltre le funzioni sopra citate, c’è da sottolineare il fatto che chi acquista la spunta blu ha la lista follower parzialmente nascosta. Personalmente, non ne capisco la motivazione, posso solo dire che anche questa scelta di Meta è stata parecchio criticata da molti content creator, poiché secondo loro questo significherebbe che si possono acquistare follower fake senza che nessuno ne sappia niente.

Per quanto, ripeto, non ne vedo il senso, non penso che questo sia un problema in realtà. I follower saranno anche parzialmente oscurati, ma noi abbiamo sempre Not Just Analytics, un sito che ci offre la possibilità di vedere gratuitamente l’ER di qualsiasi profilo Instagram e anche la sua crescita.

Di conseguenza, anche se il profilo ha la spunta blu, ma su Not Just Analytics dal nulla vediamo un’impennata di +1000 follower in un giorno mentre nei giorni precedenti tutto taceva… beh, possiamo dire quasi con certezza che quei follower non è che sono arrivati organicamente. Quindi da questo punto di vista a mio avviso non cambierà molto.

Come ottenere la spunta blu su Instagram?

Per attivare l’abbonamento, clicca sulle tre righe in alto a destra nel tuo profilo Instagram e seleziona la voce “Meta Verified”. Se non trovi questa voce, può darsi che tu non abbia ancora l’abbonamento o ti trovi in un paese dove l’abbonamento non è ancora stato rilasciato. In questo caso ti consiglio solo di armarti di pazienza.

Una volta che hai cliccato ti basterà seguire la procedura indicata dall’app. Ti chiederanno di indicare il tuo nome e cognome reali, aggiungere un’immagine profilo che mostri il tuo volto, attivare l’autenticazione a due fattori e fornirgli un documento d’identità. Come abbiamo già detto, quest’ultimo è necessario per verificare che sia veramente tu a gestire il tuo profilo Instagram e a confermare la tua identità. Dopodiché potrai procedere ad acquistare l’abbonamento.

Meta verificherà che i dati che hai fornito corrispondono e entro 48 ore ti attiverà l’abbonamento. Se dovesse esserci qualche problema, ti notificheranno in app.

Come ottenere la spunta blu su Instagram se ho un profilo di coppia?

In questo caso è necessario decidere a chi dei due verrà intestato il profilo Instagram. Il nome e cognome di quella persona deve essere inserito nel nome utente e il volto della persona in questione deve essere ben visibile nella foto profilo. Il resto del procedimento è uguale identico come già descritto qui sopra.

Come ottenere la spunta blu su Instagram se sono un business?

Ad oggi purtroppo gli abbonamenti Meta Verified sono disponibili solo ed esclusivamente per le persone fisiche, non per aziende e brand. Di conseguenza per ora non è possibile attivare un abbonamento Meta Verified in questo caso.

Quindi ora che hai un ovierview generale delle funzioni che avresti se ti abbonassi a Meta Verified, rispondiamo alla fatidica domanda.

Ne vale la pena comprare la spunta blu?

A mio avviso abbonarsi a Meta Verified ne vale la pena se sei già un personaggio di dominio pubblico, anche in circoli ristretti, per esempio come me. Il motivo per il quale io ho fatto la spunta blu appena è arrivata in Italia è questo: voglio assicurare la mia community che @grace_theamazing è il mio unico profilo reale e ufficiale e che se mai dovessero vedere un qualsiasi altro profilo che tenta di impersonificarmi, saprà con certezza che non sono io. Oltre questo, mi sento più sicura ad avere un accesso diretto all’assistenza per poter comunicare con una persona reale in caso di necessità.

L’abbonamento costa 17 euro e non è un abbonamento economico. Ma se valuto quale potrebbe essere il potenziale danno alla mia persona e alla mia azienda se un giorno dovessero bloccarmi o hackerarmi l’account (in entrambi i casi con Meta Verified si è più tutelati), penso che sia un giusto investimento.

Se invece usi il profilo per svago personale oppure sei ancora agli inizi del tuo percorso per ora puoi attendere e non prendere l’abbonamento.

 

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Come funziona l’algoritmo di Instagram nel 2023? https://gracetheamazing.it/come-funziona-lalgoritmo-di-instagram-nel-2023/ https://gracetheamazing.it/come-funziona-lalgoritmo-di-instagram-nel-2023/#comments Fri, 09 Jun 2023 10:00:09 +0000 https://gracetheamazing.it/?p=17330 Di recente Adam Mosseri, CEO di Instagram, ha pubblicato un video e un articolo nel quale spiega come funziona l’algoritmo di Instagram nel 2023. Vediamo insieme velocemente cosa possiamo imparare da quello che ci ha condiviso. Prima di tutto serve sottolineare che non

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Di recente Adam Mosseri, CEO di Instagram, ha pubblicato un video e un articolo nel quale spiega come funziona l’algoritmo di Instagram nel 2023. Vediamo insieme velocemente cosa possiamo imparare da quello che ci ha condiviso.

Prima di tutto serve sottolineare che non c’è un solo algoritmo di Instagram. Le varie sezioni di Instagram – il feed, le stories, i reel, esplora – vengono utilizzate in maniera differente dagli utenti, proprio per questo avere un unico algoritmo di Instagram ha poco senso. Ogni sezione è governata dal suo, tiene conto di diversi segnali e in base a questi fa delle supposizioni, mostrando all’utente finale un contenuto che potrebbe piacergli.

Ovviamente questo cosa significa? Che più un utente è attivo su Instagram, più gli algoritmi riusciranno ad essere precisi e mostrargli contenuti in linea con ciò che gli interessa.

Quindi, ora vediamo come funzionano i vari algoritmi, di quali segnali tengono conto e come sfruttare queste informazioni a nostro vantaggio.

 

Come funziona l’algoritmo di Instagram del feed nel 2023?

Come abbiamo già detto ogni algoritmo di Instagram si basa su dei segnali che riceve. Quelli più importanti per l’algoritmo del feed sono:

1. Le interazioni con il post, come il like, condivisione, salvataggio e commento.

Nell’articolo originale vengono citati in questo specifico ordine e, secondo me, non è casuale. È l’ordine di priorità che l’algoritmo dà alle interazioni.

Questo potrebbe far sorgere una domanda lecita: ha senso puntare solo sui like e le condivisioni per avere buoni risultati su Instagram? La risposta è assolutamente no!

Intanto è importante ricordarsi che essendoci diversi algoritmi non tutti valutano le interazioni allo stesso modo. Per esempio, per l’algoritmo della sezione esplora il salvataggio ha un peso maggiore, rispetto alla condivisione.

Oltre questo, se il tuo scopo è costruire una community, non puoi prescindere dal puntare sui commenti, sono una parte fondamentale.

⇒ Consiglio! La miglior strategia in questo caso è fare un mix e cercare che tutte le interazioni siano bilanciate e presenti nei nostri contenuti.

Il secondo segnale che l’algoritmo analizza sono:

2. Le informazioni sul post.

L’algoritmo valuta non solo quante persone interagiscono, ma anche la velocità con la quale il post in questione ottiene interazioni. Se appena il post viene pubblicato esso ottiene velocemente tante interazioni per l’algoritmo di Instagram sarà un post popolare e di conseguenza lo spingerà ancora di più, presupponendo che, se è piaciuto a tante persone in poco tempo, piacerà anche a tutti gli altri utenti ai quali lo suggerirà. Attenzione che in questo caso l’algoritmo mette al primo posto i like e al secondo i commenti, solo poi le condivisioni e i salvataggi.

Oltre a tenere conto della popolarità del post, tiene conto anche di quando è stato pubblicato e del luogo, se lo aggiungiamo in fase di pubblicazione.

Questo significa che c’è un orario perfetto nel quale Instagram spingerà di più il nostro contenuto rispetto ad altri? Non credo. Però se uniamo questo segnale al fatto che l’algoritmo tiene conto della popolarità del post, allora diventa chiaro che dobbiamo cercare di pubblicare nell’orario migliore per il nostro target. Qual è questo orario? Lo puoi scoprire solo tu, testando e analizzando la reazione del tuo pubblico. Io, per esempio, dopo anni di lavoro su Instagram mi sono resa conto che pubblicando la sera raggiungo molte meno persone della mia community, rispetto all’orario di pranzo. Per te potrebbe essere l’esatto contrario.

Per quanto riguarda invece il fatto che l’algoritmo tiene conto del luogo che aggiungiamo, per le attività locali è una figata! Questo significa che l’algoritmo tenderà a mostrare il post alle persone che, secondo lui, sono vicine a quel luogo. Proprio per questo per le attività locali aggiungere la location è un must.

⇒ Consiglio! Io sperimenterei, provando a mettere talvolta il luogo preciso e specifico, e talvolta proverei ad allargare mettendo la città nella quale si trova l’attività locale. E poi, ovviamente, trarrei le conclusioni su cosa funziona meglio analizzando i risultati.

Arriviamo dunque al terzo e quarto segnale che analizza l’algoritmo del feed di Instagram:

3. Le informazioni sul creator.

In particolare tiene conto di quante volte le persone hanno interagito con il creator nelle ultime settimane.

4. Lo storico di interazioni con il creator.

Più un utente ha interagito in passato, più è probabile che un nuovo contenuto del creator gli venga mostrato.

E questi due punti non fanno altro che riconfermarci ancora una volta l’importanza della community. Se abbiamo una community affiatata che interagisce con noi e ci segue attentamente, le sue azioni manderanno segnali positivi ad Instagram, spingendolo a promuoverci anche a persone nuove.

Ora possiamo passare al prossimo algoritmo…

Come funziona l’algoritmo di Instagram nelle stories nel 2023?

In questo caso l’algoritmo presta attenzione ai seguenti segnali:

1. Viewing history

Possiamo tradurre questo parametro come storico di visualizzazione.

In pratica l’algoritmo delle stories tiene conto di quanto spesso andiamo a vedere le stories di un determinato account e queste stories verranno messe sempre tra le prime in alto sul nostro profilo.

2. Engagement history

Questo parametro si riferisce allo storico dell’interazione con le stories dell’account.

In particolare tiene conto di quanto spesso si interagisce con le stories dell’account mettendo like o inviando un DM.

3. Closeness

Parametro legato alla vicinanza.

L’algoritmo cerca di capire se siamo amici o parenti del creator e se ci percepisce tali metterà le sue stories tra le prime per noi.

In base a questi segnali l’algoritmo cerca di presupporre con quale probabilità l’utente

  • Farà tap sulla storia (per fermarla e leggerla, ad esempio),
  • Risponderà alla storia con un DM o una reaction,
  • Andrà a vedere la prossima storia dello stesso creator.

Questi segnali ancora una volta ci dimostrano l’importanza dello storytelling nelle stories.

⇒ Consiglio!  Grazie allo storytelling non solo riusciremo ad incuriosire l’utente e portarlo a guardare tutte le nostre stories, ma sarà anche più probabile ottenere interazioni, in particolare DM.

Se lo storytelling nelle stories è il tuo punto debole dai un’occhiata alla mia masterclass.

 

Come funziona l’algoritmo di Instagram in Esplora nel 2023?

Lo scopo di questa sezione di Instagram è di farci scoprire cose nuove, di conseguenza è piena di contenuti di profili che ancora non seguiamo. Per determinare cosa mostrarci, l’algoritmo valuta i post con i quali abbiamo interagito in passato con un like o un salvataggio ed i post che abbiamo condiviso o commentato. Di nuovo, l’ordine, secondo me, non è casuale. L’algoritmo di Esplora di Instagram prima di tutto presta attenzione ai like, poi ai salvataggi e infine alle condivisioni. In questo caso i commenti contano molto meno.

In particolare l’algoritmo di Esplora di Instagram presta attenzione ai seguenti segnali:

1. Informazioni sul post

L’algoritmo valuta in particolare la sua popolarità, ovvero quante interazioni riceve e quanto velocemente le riceve.

Un po’ come per il feed, ma in questo caso queste azioni sono dei segnali più importanti per la sezione Esplora. Questo significa che è più difficile finire in esplora per la popolarità del proprio post, serve davvero ottenere tantissime interazioni in un tempo super breve.

2. L’attività dell’utente nella sezione esplora.

Se l’utente interagisce con una specifica tipologia di contenuti, l’algoritmo ne suggerirà altri che reputa simili.

Di conseguenza, se tendiamo ad interagire di più con post, vedremo più post. Se interagiamo più facilmente invece con caroselli o reel, nella nostra sezione esplora vedremo quelli.

Oltre il format però la sezione esplora tiene conto anche proprio della tematica, per esempio un periodo ero in fissa con le torte bento e nella sezione esplora avevo solo quelle, anche se al massimo ne avevo salvata una o inviata via DM ad un amico.

3. Lo storico di interazioni con l’account che ha pubblicato.

Di solito in Esplora finiscono solo i post di account che non conosciamo, ma se abbiamo già interagito in passato con un post di quell’account, esplora ce lo riproporrà, poiché presuppone che il suo profilo potrebbe effettivamente essere interessante per noi.

Questo per dirti che non ti devi preoccupare se ricevi interazioni da parte di utenti che non ti seguono. Se già hanno interagito con te, Instagram riproporrà il tuo profilo di nuovo (lo stesso vale per i reel tra l’altro!).

4. Informazioni sull’account che ha pubblicato.

L’algoritmo Esplora di Instagram valuta anche quante persone in generale hanno interagito con l’account in questione nelle precedenti settimane.

Insomma, devo ripetere quanto è importante puntare sulla creazione di una forte community o ormai è chiaro?

Come funziona l’algoritmo Instagram dei reel nel 2023?

Anche lo scopo della sezione dei reel, come la sezione esplora, è far scoprire nuovi profili con un focus particolare sull’intrattenimento. La maggior parte dei reel che vediamo infatti sono da profili che non seguiamo.

L’algoritmo dei reel suggerisce i contenuti in base a quanto, secondo lui, sia probabile che l’utente, una volta visto il reel

  • Lo ricondivida
  • Lo guardi fino alla fine
  • Metta il like
  • E attenzione… clicchi sull’audio per andare sulla pagina dell’audio!

Soffermiamoci un attimo su queste informazioni.

Prima di tutto possiamo notare come l’interazione della condivisione sia tra le più importanti. A mio parere, qui però non si intende solo ed esclusivamente le ricondivisioni nelle stories, ma anche quelle in DM. Non so tu, ma io quando guardo i reel, in continuazione li mando via messaggi a dei amici che li potrebbero apprezzare. Ad alcune amiche invio reel divertenti per riderci su insieme, al mio compagno reel di eventi, mostre o posti nel mondo che dobbiamo assolutamente visitare e talvolta mando qualche reel che mi ha fatto particolarmente riflettere a delle persone con le quali ho parlato recentemente del tema in esso trattato.

Tutti questi sono segnali positivi per l’algoritmo Instagram dei Reel, quindi anche se non vedi ricondivisioni nelle stories del tuo reel, non dare per scontato che non sia effettivamente stato ricondiviso. Certo, il reel inviato ad un gruppo di amiche verrà visto solo da 2-3 persone e non da centinaia che potrebbero vederlo nelle stories, ma sono 2-3 persone molto più in target perché quando decidi di inviare un reel ad un tuo amico sai quasi per certo che gli piacerà.

Oltre questo, sappiamo da tempo ormai l’importanza che il reel venga visto fino alla fine e proprio per questo è fondamentale creare una struttura efficace del reel che parta con un forte gancio per incuriosire, continui in modo dinamico, in modo tale da mantenere l’attenzione alta fino alla fine, e si concluda con una CTA che sproni l’utente a fare un’azione.

Ma soprattutto è super interessante l’ultimo punto, ovvero l’importanza che l’algoritmo Instagram dei reel dà al fatto che una persona clicchi sull’audio. Da qui nascono diverse considerazioni:

 

  • I reel che da questo punto di vista funzioneranno meno sono i reel parlati. Se fai uno spiegone nel tuo reel (un esempio può essere questo mio reel), qual è la probabilità che le persone clicchino sull’audio? Quasi nulla (se non per sbaglio!). Questo significa che i reel parlati vanno abbandonati e serve concentrarsi su quelli con musica in trend? Assolutamente no, ma serve essere consapevoli di uno (e sottolineo: UNO) dei segnali dei quali l’algoritmo Instagram dei reel tiene conto.

 

  • I reel che potrebbero funzionare molto bene hanno un audio originale… replicabile! Cosa significa? Che pubblicando un audio realizzato da te che qualcuno della tua community potrebbe riutilizzare, è altamente probabile che quel reel venga spinto, così come è successo con questo mio reel nel quale condividevo una mia citazione.

Oltre questo, l’algoritmo Instagram dei reel presta attenzione a:

1. L’attività dell’utente

L’algoritmo suggerisce reel in base a quelli a cui ha messo mi piace, che ha salvato, ricondiviso o commentato.

2. Lo storico di interazioni con l’account che ha pubblicato il reel.

Esattamente come per la sezione esplora, tendenzialmente nella sezione dei reel vedremo contenuti di account che non seguiamo. Oltre questo però, l’algoritmo Instagram dei reel ci suggerirà anche contenuti di account con i quali abbiamo interagito in passato, ma che non abbiamo iniziato a seguire.

Proprio per questo motivo è importante non fermarsi dopo aver pubblicato una decina di reel, ma perseverare. Man mano che i reel gireranno, acquisiranno interazioni anche da persone che non fanno parte della nostra community. Se non iniziano a seguirci, fa nulla. L’algoritmo arriverà in nostro soccorso e mostrerà di nuovo i nostri contenuti alla persona che ha interagito, aumentando in questo modo la probabilità che la persona in questione inizi effettivamente a seguirci.

3. Le informazioni sul reel.

L’algoritmo Instagram dei reel tiene conto non solo della popolarità del reel e dell’audio che utilizziamo, ma anche proprio della parte visiva.

Come è già stato suggerito in passato più volte da parte di Instagram nelle sue guidelines, sarebbe opportuno caricare video di alta qualità, senza bordi, che non contengano loghi di nessun tipo. Inoltre ottengono meno visibilità i reel che hanno tanto testo, sono senza audio, si focalizzano su questioni politiche oppure che sono già stati pubblicati su Instagram.

4. Le informazioni sull’account che ha pubblicato il reel.

In questo caso vengono considerati dati come il numero di follower o livello di engagement nel profilo.

⇒ Consiglio! Quindi Instagram promuove solo profili che hanno tanti follower? Nope. Quello che dice l’articolo è che presta attenzione al numero di follower, ma che presta attenzione anche al livello di engagement. Di conseguenza, se abbiamo pochi follower, ma un altissimo livello di coinvolgimento, abbiamo ottime probabilità di finire nella sezione dei reel ed essere spinti dall’algoritmo.

Come aumentare la copertura dei post su Instagram?

Alla fine dell’articolo vengono inoltre suggeriti dei modi in cui l’utente può influenzare i contenuti che vede su Instagram. Personalmente vorrei usare le informazioni suggerite da Instagram, ma mettendole in prospettiva interessante per il creator, spiegando come noi possiamo sfruttare a nostro vantaggio questi consigli.

Principalmente ci sono 2 tips utili che possiamo attuare:

  1. Prima di tutto, suggerisci alla tua community di inserirti tra gli account preferiti. Possono farlo dal tuo profilo cliccando su “segui già” e poi selezionando l’opzione “aggiungi ai preferiti”. In questo modo i tuoi post saranno tra i primi in alto nel feed delle persone che ti aggiungeranno.
  2. Per essere tra i primi anche nelle stories, suggerisci alla community di aggiungerti anche tra gli amici stretti. Anche questo si può fare sempre dal profilo del creator cliccando “segui già” e selezionando “aggiungi agli amici stretti”.

 

 

Come uscire dallo shadowban su Instagram nel 2023?

Infine, faccio un accenno allo shadowban. Per quanto sia diffusa l’idea che lo shadowban esista, non ha alcun senso che un business come Instagram limiti la visibilità ad altri business o creator, poiché se così fosse… chi avrebbe voglia di stare su Instagram?!

L’algoritmo di Instagram, o meglio gli algoritmi di Instagram, non fanno altro che cercare di prevedere quale contenuto potrebbe piacere di più e lo suggeriscono ad utenti potenzialmente interessati. Non è un algoritmo perfetto, commette errori a volte. Ma soprattutto dobbiamo ricordarci dell’aumento costante della concorrenza su Instagram, il vero motivo della reach che cala di anno in anno.

Ad ogni modo, la copertura dei tuoi contenuti davvero potrebbe essere limitata, ma solo se i tuoi contenuti violano le linee guida di Instagram.

Per scoprire se le hai violate in qualche modo e se il tuo profilo sta subendo per questo delle penalizzazioni vai nelle impostazioni → assistenza → stato dell’account. Se è tutto in verde, sei a posto, i tuoi contenuti vengono regolarmente mostrati a tutti su Instagram. Se ci sono delle parti in rosso, significa che hai violato le linee guida e i tuoi contenuti e profilo stanno subendo delle limitazioni.

⇒ Consiglio! Per uscirne da questa penalizzazione, personalmente consiglio di cancellare tutti i contenuti segnalati e fare attenzione ai prossimi contenuti che si pubblica perché il rischio che il profilo venga di nuovo segnalato, o peggio ancora, chiuso, è davvero alto.

In conclusione

Spero che questo articolo, nonostante la sua lunghezza, ti sia piaciuto e che le mie riflessioni ti siano state utili. Condividilo su Instagram se ti va di far sapere anche alla tua community come funzionano davvero gli algoritmi di Instagram.

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Come trovare la tua nicchia su Instagram https://gracetheamazing.it/come-trovare-la-tua-nicchia-su-instagram/ https://gracetheamazing.it/come-trovare-la-tua-nicchia-su-instagram/#respond Thu, 03 Mar 2022 09:00:08 +0000 https://gracetheamazing.it/?p=12636 Più e più volte ho accennato al fatto che per crescere su Instagram sia necessario conoscere il proprio target. Gran parte della ricerca che dovrai fare per stabilirlo riguarderà la definizione della nicchia della tua pagina Instagram. Sono, infatti, ormai

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Più e più volte ho accennato al fatto che per crescere su Instagram sia necessario conoscere il proprio target. Gran parte della ricerca che dovrai fare per stabilirlo riguarderà la definizione della nicchia della tua pagina Instagram. Sono, infatti, ormai passati i tempi in cui bastava creare un profilo con un argomento vagamente specializzato per avere un seguito più o meno corposo. Esistono ad oggi pagine di Instagram su qualsiasi cosa. Immagina un tema e, molto probabilmente, troverai un profilo ad esso dedicato. Se punti a far aumentare i tuoi follower e, soprattutto, a costruire una community, dovrai perciò chiederti in quale nicchia vuoi posizionarti e lavorare da lì. Scopriamo allora come trovare la nicchia su Instagram, perché farlo e come eventualmente cambiarla dopo del tempo. 

Che cos’è la nicchia? 

“Se non ci fosse, bisognerebbe inventarla”: questo dovrebbe essere il motto di chiunque si appresti a cercare la propria profittevole nicchia. Potrei definire la nicchia come un gruppo ricercato di utenti unito da un bisogno o un interesse specifico. Questi ultimi possono essere tanto dettagliati quanto, a volte, peculiari: si va, ad esempio, dai collezionisti di dischi in vinile colorati alle pagine che vendono mini libri di letteratura classica. Come scrivevo poco fa, oggi è sempre più difficile trovare un terreno che non sia stato già battuto su Instagram (e sul web in generale) ma, per non avere troppa concorrenza, sarebbe ideale scovare una nicchia che apparentemente non esiste già. Non è detto, infatti, che solo perché non trovi pagine che trattano un certo argomento, questo non interessi a nessuno, tutt’altro! Potrebbe semplicemente essere una nicchia che non è stata ancora trovata per cui, se ce la potresti avere tu, ritieniti fortunato!

Perchè ti serve individuare la tua nicchia?

Trovare la tua nicchia significa definire per bene il pubblico della pagina a cui rivolgerti. Di conseguenza, i contenuti che creerai saranno pensati e verticalizzati verso di esso. Potrai immaginare che più ciò che proponi sulla tua pagina risponderà ad un desiderio condiviso, più persone della nicchia saranno interessate, non solo a cliccare su “Segui”, ma anche ad interagire attivamente con il profilo.  In un precedente articolo su come ottenere i tuoi primi 1000 follower, ho spiegato che l’individuazione della nicchia rappresenta uno dei 4 punti principali per creare una strategia di crescita su Instagram per la tua pagina, insieme all’ottimizzazione del profilo, alla creazione di un piano editoriale e alle interazioni con i tuoi follower e con altre pagine a te affini. Nel momento in cui stabilisci di cosa e a chi desideri comunicare, cerca di essere quanto più preciso possibile, circoscrivendo il tuo pubblico per gradi e andando ad esclusione, quasi come nel gioco “Indovina chi?” (quello di “È uomo?”, “Ha gli occhiali?” ecc.). Fai una scrematura delle caratteristiche del tuo target per arrivare a visualizzare fedelmente il tipo di nicchia che dovrebbe raggiungerti. Per restringere il tuo target, concentrati quanto più puoi a trovare un tema molto specifico. Ora potrebbe facilmente capitarti che la tua nicchia non sia purtroppo solo tua perché qualche altra pagina competitor ti ha anticipato e l’ha raggiunta per prima. Nessun problema: studia i loro profili e cerca di capire cosa puoi fare meglio e in che modo puoi differenziarti dagli altri. Solo conoscendo cosa propongono le altre pagine simili a te puoi scoprire in che modo rendere la tua pagina davvero unica, anche restando nella stessa nicchia.  Man mano che posterai i tuoi contenuti, fai tesoro dei feedback che ricevi da chi ti segue. Presta attenzione ai commenti critici o ai suggerimenti del pubblico per adeguare i post al gusto dei tuoi follower. Oltre a far sì che non abbandonino la pagina, le modifiche (o le conferme) che apporterai ti faranno acquisire un maggiore engagement ed un nuovo pubblico. Perché poi non interpellare chi ti segue in modo diretto con una live o una storia in cui chiedi cosa preferisce vedere (o no) sulla tua pagina? Oltre ad aiutarti nella creazione dei nuovi contenuti, così otterrai come risultato che i follower si sentiranno a ragione importanti e partecipi di una vera e propria comunità. Parti sempre dal presupposto che dovresti creare dei post che offrano qualcosa di utile o di inedito a chi li guarda. A nessuno piace l’idea di aver perso del tempo leggendo o vedendo un post banale o senza senso.      Oltre ad essere fondamentale per aumentare il numero di follower e costruire la community della pagina, trovare la nicchia Instagram ti permette di farti conoscere anche da brand legati a quel tema con cui poter instaurare delle collaborazioni. Se la tua pagina esprime chiaramente a chi è diretta ed ha del potenziale che altre della stessa nicchia non hanno, prima o poi verrà notata dalle persone giuste. Grazie alla visibilità reciproca che una collaborazione può portare, il giovamento sarà apportato ad entrambi i soggetti (tu e i brand). Ricorda comunque che puoi proporti anche tu ai brand per massimizzare la crescita della pagina IG. Come? Lo spiego qui.  

Come individuarla: lo schema che ti aiuta a trovare la tua nicchia.

Abbiamo visto cos’è una nicchia e perché è importante cercarla, ma se volessimo sintetizzare in uno schema gli elementi fondamentali per identificarla, questi sarebbero:
  • La passione. Se hai deciso di aprire una pagina Instagram su un determinato argomento, l’avrai sicuramente fatto perché ne sei appassionato. Gestire un profilo IG, soprattutto se business, come vedi, non è cosa da poco ma vederlo crescere e condividere lo stesso interesse con tante altre persone come te è estremamente gratificante. Tuttavia, serve molto tempo (per ricercare informazioni, analizzare la concorrenza e creare buoni contenuti) e dedizione: come faresti senza passione? 
  • La competenza. Quando alla passione per un certo tema/oggetto si accompagna la curiosità e la conoscenza, si passa ad essere competenti in quella materia. La tua passione ti ha probabilmente portato ad investire molto tempo nell’approfondire ciò che ti interessa, cosa che non tutti hanno fatto/fanno. Sfruttando la competenza acquisita nei tuoi post Instagram avrai occasione di condividere la tua conoscenza e diventare un punto di riferimento in quel campo per chi ti segue.    
  • Il pubblico. Dire che il pubblico costituisce uno dei fattori che ti aiuta a trovare la tua nicchia può sembrare come un cane che si morde la coda. Eppure è così: mentre realizzi che puoi trasformare la tua passione e competenza in una pagina IG di successo, devi anche chiederti a chi può effettivamente interessare. Per scovare il tuo pubblico, ad esempio, cerca tra i commenti dei tuoi post domande o curiosità che non avevi inizialmente considerato quando li hai pubblicati. Interagisci e raccogli tutti i feedback. Col passare del tempo la tua nicchia si paleserà in modo sempre più evidente.  
  • Il mercato. Nel momento in cui c’è interesse per qualcosa ci sarà automaticamente una domanda da soddisfare. Il pubblico, però, non sarà tutto uguale: alcuni utenti si concentreranno su un aspetto del tuo prodotto/competenza, altri su altri. Considera quindi che esiste un mercato variegato dietro la tua offerta.   
  • Il guadagno. Monetizzare le proprie competenze ed il tempo che hai dedicato ad acquisirle prima e a condividerle ora, è il passaggio più naturale che la tua pagina può fare. Chi ti segue lo fa ovviamente perché apprezza i tuoi contenuti o perché sa che gli puoi offrire un servizio che altri non danno (o lo fanno in modo diverso). A seconda della tua specializzazione potresti guadagnare dalla tua pagina offrendo consulenze nel tuo ambito o vendere i prodotti che realizzi a mano o, perché no, fare entrambe le cose contemporaneamente. 

Come cambiare nicchia su Instagram

Sono passati alcuni mesi da quando hai creato la tua bella pagina Instagram e, dopo aver studiato come trovare una nicchia, questa si è evoluta in un’altra forma e, per non rischiare di comunicare ad un pubblico sbagliato, devi cambiarla.  Può anche capitare di dover modificare la nicchia perché la tua specialità è cambiata notevolmente. Sei, ad esempio, passato dal parlare di ricette di sughi ai vini francesi: è sempre ambito food, ma la nicchia non sarà più la stessa. Perciò, se lasci tutto com’è, o perderesti molti follower in poco tempo, o questi si tramuterebbero in ghost follower, ovvero che non interagiscono mai con la pagina. Come puoi fare per cambiare la tua nicchia? La risposta è: dipende dal caso e, per essere certi su come muoversi, sarebbe consigliabile affidarsi ad una consulenza con un esperto di Instagram.    Tuttavia, spesso non occorre essere drastici e cambiare account per cambiare la nicchia ma bisogna piuttosto procedere a: 
  • una ripulita strategica dai contatti inattivi (nel modo che indico in questo articolo sulla perdita dei follower). Perdere follower disinteressati sarà a questo punto una buona cosa poiché ti farà risparmiare di doverli togliere tu;
  • ottimizzare il profilo in modo tale da far capire anche all’algoritmo di Instagram che l’audience a cui è rivolta la tua pagina è cambiata;
  • un aumento dell’engagement da parte dei nostri follower a cui interessa il tipo di contenuto che pubblichiamo ora. Se avrai messo in atto i passaggi precedenti e creato dei contenuti adeguati alla nicchia a cui ora vuoi far riferimento, la crescita farà presto ad arrivare;
  • se sei un personal brand, informa i tuoi follower del tuo cambiamento e coinvolgili in un sondaggio per chiedergli se sono interessati a questo nuovo percorso;
  • se invece vuoi passare dall’essere un personal brand alla vendita di un prodotto a livello aziendale, dovresti chiederti se ciò che vendi può essere o meno facilmente assimilabile e associabile al tuo personal brand. Nel caso in cui lo fosse, non sarà necessario cambiare nicchia.
Creare un nuovo account per una nuova nicchia sembrerebbe la strada più facile da prendere ma sicuramente non la più veloce, poiché ripartiresti da zero.    

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Guida al target: come identificarlo e raggiungerlo su Instagram https://gracetheamazing.it/guida-al-target-come-identificarlo-e-raggiungerlo-su-instagram/ https://gracetheamazing.it/guida-al-target-come-identificarlo-e-raggiungerlo-su-instagram/#respond Thu, 24 Feb 2022 09:00:10 +0000 https://gracetheamazing.it/?p=12613 Il target di Instagram è uno degli elementi fondamentali su cui dover basare la propria strategia di crescita. Conoscere le sue abitudini ed i suoi gusti ti aiuta a creare dei contenuti ad hoc in grado di farlo interagire con

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Il target di Instagram è uno degli elementi fondamentali su cui dover basare la propria strategia di crescita. Conoscere le sue abitudini ed i suoi gusti ti aiuta a creare dei contenuti ad hoc in grado di farlo interagire con la tua pagina.

Al contrario, se non sai cosa interessa al target, potresti trovarti a lavorare a vuoto, inventando magari post graficamente eccezionali ma che, se non hanno l’obiettivo di raggiungere una nicchia particolare di persone, non portano a nulla di concreto e costante.

 Identificare il target IG non è una scienza esatta, anche perché si può modificare nel tempo, ma è uno dei passaggi basilari della costruzione del piano editoriale, oltre che un elemento imprescindibile in ogni forma di marketing.

Vediamo allora come individuare il target di riferimento per la tua pagina Instagram ed alcuni metodi per raggiungerlo.

Che cos’è il target? 

Come prima accennato, se non sappiamo chi legge i nostri post, sarà quasi impossibile prevedere la sua reazione (ammesso che ce ne sia una!) e catturare la sua attenzione, perciò sarà essenziale definire da subito il target della tua pagina. 

Il target dovrebbe in generale essere abbastanza specifico nelle sue caratteristiche perché, più approfondita è la sua definizione, meno competitor avrai rispetto al settore di interesse della tua nicchia. Attenzione però a non restringere troppo il campo perché altrimenti farai fatica a farti trovare.  

  1. Per analizzare il tuo target puoi partire dalle caratteristiche della buyer persona, ovvero l’utente ideale a cui desideri rivolgerti. Dovrai allora immaginare quale possa essere il suo stile di vita e varie informazioni come l’età, il sesso, la provenienza e la professione che svolge. Per avere un’idea di chi ti può voler seguire devi pensare all’argomento della tua pagina che vuoi veicolare e dal prodotto (non necessariamente fisico) che vuoi vendere. A chi sono destinati?
  2.  Studia i dati forniti dalla sezione “Audience” di Insight Instagram. Non mi stancherò mai di declamare i notevoli             benefici che apportano le metriche di Insight. Nel caso specifico, potrai scoprire informazioni importanti sui follower che ti seguono, tra cui l’età, il genere e la loro posizione.
  3. Poi puoi aiutarti nella ricerca del target analizzando il pubblico dei tuoi competitor: che tipo di persone li seguono? Prova anche a sbirciare sulle loro bacheche per scoprire i loro gusti, i post che pubblicano e gli hashtag che scelgono. Puoi realizzare questo passaggio anche se la pagina è attiva da tempo per migliorarla. Metti infine insieme questi dati con quelli che hai ricavato dall’analisi di Insight ed otterrai una buona panoramica sul tuo pubblico di riferimento.

Piccola parentesi sulla crescita su Instagram: oltre ad identificare il tuo target, per far sì che la tua pagina arrivi a chi deve arrivare, non dimenticare di ottimizzare il profilo scrivendo una bio efficace ed usando nelle didascalie gli hashtag più attraenti per il tuo pubblico.

Il target può cambiare nel tempo?

Hai raccolto tutte le informazioni che ti occorrono sul target così non ci penserai più: SBAGLIATO!

Come spoilero dal titolo del paragrafo il target cambia nel corso del tempo. Ma non è l’unico a farlo, anche tu puoi renderti conto che ciò che pubblichi ora non corrisponde più al tipo di post che creavi mesi fa. Perciò, oltre ad usare Insight con costanza per analizzare la situazione generale, devi testare continuamente il tuo target con i tuoi contenuti. Come?

Ad esempio, sfruttando i sondaggi Instagram per chiedere in modo diretto a chi ti segue tutti i dettagli che ti possono aiutare a conoscerli meglio e ad adattare così i tuoi contenuti a loro. Non aver paura di essere specifico nelle domande che poni, magari sui post o sui formati che apprezzano di più. Sei a corto di idee su che sondaggi fare? Dai un’occhiata al mio post.   

Si possono avere 2 target diversi sullo stesso profilo?

Usare i sondaggi ti darà anche la possibilità di notare che, molto probabilmente, esiste più di un target al quale doverti relazionare. Considera quindi la creazione di una o più altre buyer persona per definire ogni target, pensa ai suoi bisogni e a come ciò che fai potrebbe risolvere i suoi problemi. Questo lavoro di analisi ti sarà utile anche nel caso volessi creare delle inserzioni specifiche per ognuno dei target.

Potrebbe anche capitarti di avere un pubblico diverso da quello che immagini essere il tuo target. Il tuo scopo primario sarà comunicare a quest’ultimo, per questo, individua la strategia migliore per raggiungerlo efficacemente (come ti spiego più avanti).

L’unico caso in cui i target diversi non possono coesistere nello stesso profilo si ha se questi parlano 2 lingue differenti. Se ciò accade è consigliabile avere una pagina per lingua.

Come gestire i contenuti per 2 target diversi?

Non è insolito avere 2 target diversi nella propria pagina Instagram e creare dei contenuti per loro non dovrebbe metterti in crisi. Puoi gestire i tuoi post per i tuoi target di riferimento così:

  • realizza dei contenuti che riguardino un tema che possa piacere ad entrambi;
  • differenzia il contenuto usando format (come Reel, immagini o altri) o stili diversi a seconda del target da raggiungere. Inoltre, non sottovalutare che può offrire avere più canali social con cui comunicare con la tua community. Per la sua somiglianza con Instagram, potresti ad esempio provare a creare un profilo business su Pinterest;
  • è vero che bisogna adattarsi al gusto di chi ti segue per accontentarlo ma, se vuoi ad esempio un prodotto specifico per uno dei due target, non farti problemi a focalizzarti per un periodo maggiormente su un’audience rispetto all’altra.

Come raggiungere il tuo target

Nel momento in cui approfondisci il discorso target e come raggiungerlo, cerca di pensare al fatto che uno dei tuoi scopi finali della pagina Instagram sarà quello di creare una community.

Dunque, per creare contenuti efficaci che portino il tuo / i tuoi target ad interagire con te dovrai: 

  • Sintonizzarti con il modo di esprimersi del tuo target

Parlare la stessa lingua di chi ti segue (che sia con termini dialettali, neologismi o slang a loro comuni) ti servirà sia per essere effettivamente compreso che per metterti sullo stesso piano dei tuoi follower e non più in alto, rischiando di sembrare “irraggiungibile” o, peggio, presuntuoso.

Se i tuoi follower non ti capiscono o ti disprezzano, perché mai dovrebbero voler comunicare con te?

  • Rispettare le aspettative del tuo target

Non concentrarti solo sul motivo per cui i tuoi follower non interagiscono abbastanza o sul perché non aumentano. Oltre a non trattarli come numeri, vedila sotto un altro punto di vista: cosa offri al tuo target? Sono contenuti che possono essergli davvero utili? 

Rifletti su quali possono essere le ragioni per cui il tuo target ha cliccato “Segui”, quali sono le loro aspirazioni ed i loro bisogni, e traduci il tutto in post che mantengano le aspettative dei tuoi follower.

  • Confrontare i tuoi contenuti con quelli della concorrenza

Abbiamo già visto quanto analizzare i competitor sia importante per definire il proprio target. Aggiungo ora che puoi trarre ispirazione da loro anche per stabilire quali contenuti hanno una maggiore possibilità di successo e quali argomenti invece evitare. Per capirlo, invece di guardare il numero di like, concentrati sulla quantità e su cosa contengono i commenti per avere un feedback più preciso.

  • Testare i tuoi risultati

Una volta che avrai raccolto un po’ di informazioni dai profili degli altri, prova a riproporre gli stessi temi nella tua pagina e testa la reazione del tuo pubblico.

Cosa di nuovo ha ricevuto più commenti/like/condivisioni? 

Solo analizzando sempre i dati e correggendo il tiro di volta in volta riuscirai a capire se i tuoi follower sono in target.

  • Dialogare con il pubblico e partecipare alle conversazioni a te pertinenti

Mostrarsi attivi nelle conversazioni se si è taggati o se ci si imbatte in un post interessante del tuo settore, offre la grande opportunità di affacciarsi ad un potenziale nuovo pubblico (se il commento viene fatto in un’altra pagina) o di interfacciarsi direttamente con la propria audience (nel caso di tratti invece di un post interno). Ovviamente sarebbe ideale se il tuo intervento contribuisca in qualche modo ad arricchire la conversazione, ma a volte basta anche solo un accenno per far vedere che ci sei. Uno degli errori di cui parlo in questo articolo che non ci fanno crescere riguarda proprio l’essere, al contrario, asociali. 

Oltre a partecipare in prima persona, cerca anche, perché no, di coinvolgere gli influencer del tuo campo in una partnership. Collaborare con loro permetterà al tuo target di arrivare al tuo profilo più facilmente, e tu potrai contare sulla popolarità e sull’autorevolezza di cui godono per consolidare la tua reputazione su Instagram.

Vuoi approfondire questo tema? Ho creato una Masterclass verticale sul Target, in cui ti spiego 3 modi pratici per individuare il tuo ed applicare in pratica le informazioni che ricaverai per vendere i tuoi prodotti o servizi. Clicca qui per accedervi subito.

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Come crescere su Instagram con Pinterest https://gracetheamazing.it/come-crescere-su-instagram-con-pinterest/ https://gracetheamazing.it/come-crescere-su-instagram-con-pinterest/#respond Thu, 17 Feb 2022 09:00:40 +0000 https://gracetheamazing.it/?p=12615 Se hai un business su Instagram che desideri far crescere, a prescindere dal suo argomento, non dovresti limitarti alla sola piattaforma di Zuckerberg. Essere presenti, e costantemente attivi, anche su un social come Pinterest oggi può fare la differenza. Perché?

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Se hai un business su Instagram che desideri far crescere, a prescindere dal suo argomento, non dovresti limitarti alla sola piattaforma di Zuckerberg. Essere presenti, e costantemente attivi, anche su un social come Pinterest oggi può fare la differenza. Perché?

Innanzitutto perché Pinterest è in Italia il quinto social media più usato e, nel mondo, conta circa 700 milioni di utenti al mese. Per la sua natura basata sulle immagini simile ad Instagram poi, si presta per un utilizzo altrettanto coinvolgente ed è in grado di far aumentare anche la nostra popolarità su Instagram.

Vediamo allora perché sarebbe un peccato non sfruttare Pinterest a nostro vantaggio e come utilizzarlo al meglio per aiutarci a crescere su Instagram.   

Perché Pinterest è utile per il tuo business 

Pinterest è un social network in costante crescita con all’attivo oltre 322 milioni di profili. Come Instagram, la sua forza risiede nella presenza di immagini accattivanti e nel fatto che queste possano essere cercate e salvate in bacheche tematiche che possono essere usate, se vogliamo, anche come moodboard per dei progetti. 

Sono perciò tante le aziende che, a prescindere dal prodotto o dal servizio che offrono, hanno scelto di espandere la loro presenza online anche a Pinterest, utilizzandolo come modo per attrarre nuovo pubblico in target e reindirizzarlo verso il proprio sito o pagina Instagram.

Sul mio profilo Pinterest, ad esempio, gli utenti possono trovare interessanti i miei post e usare il pin per salvarli in proprie bacheche che possono rendere pubbliche o private.

I “pinners” possono in alternativa creare una cartella in cui sono contenuti tutti i pin di oggetti presi da diverse pagine su cui vogliono tornare in seguito per finalizzare o meno un acquisto.   interessante tramite la ricerca attiva o tramite il loro feed. 

Chi usa Pinterest è infatti abituato a condividere o organizzare i post che più gli piacciono in bacheche virtuali (board) che può nominare a proprio piacimento, rendere visibili a tutti e condividerle con altri utenti.

Diventa perciò evidente il potenziale che questa piattaforma ha per un brand di farsi conoscere e/o aumentare le proprie vendite.

Come per Instagram, tuttavia, il traffico verso il proprio profilo Pinterest non arriva se i contenuti pubblicati non sono:

  1. Attraenti e interessanti per il pubblico per cui sono pensati;
  2. Utili a risolvere un problema;
  3. Coerenti con il tuo stile e costanti nel tempo.

Come ottimizzare il tuo profilo Pinterest 

Se non l’hai ancora fatto, una volta che avrai creato il tuo profilo Pinterest dovrai ottimizzarlo per farlo trovare facilmente e informare chi lo visita su ciò che fai, proprio come spiego in questo articolo sulla Bio di Instagram

Anche su Pinterest, quindi, la biografia dovrà contenere una descrizione chiara del tuo business, da realizzare anche attraverso le giuste parole chiave per essere facilmente rintracciati.

Puoi ottimizzare il profilo Pinterest come segue:

  • Il nome del tuo account può aiutarti a comparire nelle ricerche pertinenti rispetto al tuo brand e a ciò che proponi. Se non l’hai già fatto per Instagram, puoi aggiungere una parola chiave per il tuo target anche nel nome per Pinterest.
  • Scegli con cura le parole chiave per le tue board e per i pin. Mettiti nei panni degli utenti di Pinterest e chiediti come cercherebbero il tema di cui parli. In questo modo aumenterai le probabilità che i tuoi contenuti vengano mostrati nei risultati delle ricerche e trovati dalle persone giuste.
  • Se ti occorrono idee sulle migliori parole chiave da usare per il tuo profilo Pinterest puoi cercare la keyword principale nella barra di ricerca della piattaforma e riceverai un elenco di suggerimenti sulle parole chiave più popolari che le persone cercano. Meglio ancora per questo scopo sarebbe sfruttare il tool Pinterest Trends grazie al quale puoi cercare le parole più cercate in USA, UK e Canada. I risultati mostreranno un grafico con l’andamento della parola negli ultimi 8 mesi, le ricerche correlate ed alcuni dei pin con quella parola che hanno avuto più successo.

Anche se non lavori per quelle zone, considera che rappresentano una grandissima fetta degli utenti di Pinterest (ottimo per studiare i gusti/pareri su una certa nicchia) e che, soprattutto se vendi prodotti che non presentano una componente linguistica (come libri o consulenze solo in italiano), possono farti espandere a nuovi mercati.

Come utilizzare Pinterest per portare traffico al tuo profilo Instagram

Se vuoi crescere su Instagram con Pinterest è importante familiarizzare con il suo funzionamento e creare una strategia ben precisa che, come avverrebbe per quelle che useresti per Instagram, punti ad una crescita organica del profilo.

Per fare in modo che questo avvenga, ho compilato una lista con alcuni punti che possono aiutarti a strutturare una pagina Pinterest efficace per il tuo business su Instagram.

      1. Crea un profilo Business

Così come avviene per Instagram, il primo passaggio da fare su Pinterest sarà quello di impostare il tuo profilo come business. Con il profilo business avrai accesso ai dati di Insights, grazie ai quali potrai monitorare la tua crescita sulla piattaforma e modificare i pin che hanno avuto meno successo, e potrai creare delle sponsorizzate per i tuoi contenuti.

Per creare un account business, dal tuo profilo personale clicca sulla freccia in alto a destra e seleziona la voce “aggiungi account” o “converti in account business” e segui i passaggi successivi.

      2. Collega Pinterest a Instagram

Partendo dal nuovo account business, dovrai collegarlo alla tua pagina Instagram e, preferibilmente, al tuo sito web, al tuo canale YouTube o agli altri social del tuo brand. Riscattando l’account di Instagram potrai visualizzare tra le metriche anche quelle relative ai  Pin che provengono da lì e, soprattutto, indirizzare più traffico al tuo account Instagram.

Se il tuo obiettivo è quello di far crescere la tua pagina Instagram, condividi i tuoi post su Pinterest a partire da IG: ti basterà accedere al tuo account Instagram dal desktop, selezionare l’URL del post da pubblicare e creare con esso un Pin sulla tua bacheca Pinterest. 

In questo modo ad ogni Pin che crei su Pinterest a partire da un contenuto di Instagram, verrà aggiunta la tua immagine del profilo IG ed un pulsante “Segui”. Ciò, come puoi immaginare, comporta un grande guadagno in termini di visualizzazioni per entrambe le piattaforme e di potenziali nuovi follower su Instagram. 

Dal momento che la vita media di un post di Instagram è piuttosto breve, puoi usare Pinterest per allungarla, magari condividendo il contenuto Instagram qualche giorno dopo averlo pubblicato su IG, estendendolo contemporaneamente anche ad un pubblico diverso.

Tornerò a breve a parlare di contenuti. 

       3. Studia la concorrenza

Ci sono almeno due aspetti di cui tener conto riguardo i tuoi competitor su Pinterest. 

Il primo riguarda il fatto che molti di loro magari utilizzano anche altri canali social per la loro comunicazione ma non Pinterest. Molte aziende lo trascurano, infatti, o perché non sono a conoscenza delle sue potenzialità, o perché lo considerano fuori dal loro target. L’ultima giustificazione è alquanto miope, dato che, come si può leggere da questo comunicato ufficiale di Pinterest sulle tendenze per il 2022, sia l’audience che gli argomenti ricercati sulla piattaforma sono altamente variegati. In questo caso, creare un buon profilo Pinterest, ti consentirebbe di ottenere un vantaggio netto sulla tua concorrenza.

Il secondo aspetto prende in considerazione invece i tuoi concorrenti che, non solo sono su Pinterest, ma hanno già una pagina ben nutrita ed un buon seguito di follower. In questo caso potresti prendere ispirazione da loro, monitorando la loro pagina e le attività che compiono.   

Ciò ovviamente non significa copiare perché, nel bene e nel male, sarai comunque diverso da loro, ma studiare il modo in cui parlano degli argomenti che scelgono e come lo mostrano nelle loro bacheche. Oltre a capire ciò che ha successo per gli altri, guardando invece ciò che non è decollato per la concorrenza, saprai anche cosa non fare per non ripetere gli stessi errori.

        4 . Cura i tuoi contenuti

La prima cosa da fare per quanto riguarda i contenuti è assicurarti che i primi 15-20 Pin che inserirai sulla bacheca siano tra i migliori e sempre utili. L’obiettivo sarà quello di mettere In primo piano dei Pin che spingano gli utenti a volerne sapere di più su di te e a seguirti. Non dimenticare poi di rendere il tuo feed armonico, mantenendo un tuo stile grafico di Pin costante e riconoscibile.

Come accade per Instagram, anche su Pinterest è possibile sfruttare formati diversi per pubblicare contenuti come infografiche, GIF animate e video. Per questo motivo, così come programmeresti per il piano editoriale di IG, decidi in anticipo quali formati prediligere per ogni tipo di contenuto di Pinterest. Per stabilirlo, dovresti scoprire quali argomenti e di format ottengono più condivisioni (o repin) nel tuo ambito, andando a spulciare tra le pagine dei tuoi competitor.

Per pubblicare i tuoi contenuti su Pinterest puoi caricare il Pin completo di link, tag mirati e descrizione e condividilo o fare un Repin da un post che hai trovato interessante. 

Pinterest è una specie di motore di ricerca per immagini, perciò dovrai curare al massimo tutti gli elementi testuali che riguardano i Pin.

Nel caso volessi inserire un’immagine nel tuo Pin, fai in modo che rappresenti quanto più possibile il contenuto del Pin perché su Pinterest si, grazie alla funzione di ricerca per immagine, si possono trovare foto simili. Se invece mostri nel Pin qualcosa che non ha attinenza con ciò di cui parli, c’è il rischio di attrarre persone non realmente interessate al contenuto.

Oltre a compilare i Pin con tutte le informazioni che possono renderli più semplici da trovare, ricorda di prestare la stessa attenzione anche per le board sono dove salvi le Idea Pin. Scegli con cura il nome della bacheca, organizzala in modo coerente e riempi tutti i campi dei dettagli, con delle descrizioni chiare e l’inclusione in categorie pertinenti. Per aggiungere keyword alla descrizione puoi anche inserire degli hashtag.

Ora che sai come Pinterest può aiutarti a crescere su Instagram non ti resta che trattarlo come tuo alleato e postare contenuti preziosi per la tua community con costanza.

 

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Insight di Instagram: come analizzarli https://gracetheamazing.it/insight-di-instagram-come-analizzarli/ https://gracetheamazing.it/insight-di-instagram-come-analizzarli/#respond Thu, 10 Feb 2022 09:00:10 +0000 https://gracetheamazing.it/?p=12602 Se si vuole capire se una pagina di Instagram (o qualsiasi altro tipo di progetto) stia crescendo o ha bisogno di modifiche, la prima cosa da fare è avere uno strumento che ti permetta di misurare i suoi risultati. La

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Se si vuole capire se una pagina di Instagram (o qualsiasi altro tipo di progetto) stia crescendo o ha bisogno di modifiche, la prima cosa da fare è avere uno strumento che ti permetta di misurare i suoi risultati.

La feature Insight Instagram allora serve ad interpretare i dati statistici legati ai profili professionali e a permetterci di impostare nuove strategie di contenuti per migliorare la crescita organica della pagina.

Dai post ai Reel di Instagram, vediamo allora cosa sono e gli elementi che ci permettono di analizzare gli Insight.  

Cosa sono gli Insight di Instagram?

Gli Insight sono una serie di dati statistici di una pagina Instagram legata ad un account business. Queste informazioni, fornite gratuitamente dalla piattaforma, ti consentono di capire quali sono i contenuti che pubblichi che stanno avendo più successo e cosa, invece, funziona meno.

In questo modo potrai, ad esempio, ripetere i tipi di post con maggiore popolarità, o usare di più un format che hai sottovalutato ma che ti ha invece portato più engagement.

Attraverso gli Insight puoi analizzare i post, le storie e, da non molti mesi, i Reel. Per imparare a conoscere meglio i dati forniti, dobbiamo prima di tutto vedere in che modo essi verificano la crescita ed il traffico della nostra pagina IG.

  • Crescita

Come ho spiegato in un recente articolo, se perdiamo follower ogni giorno non significa necessariamente che il nostro profilo stia andando male ma che, entro certi limiti, si tratta di un processo fisiologico.

Dal momento che gli Insight mostrano anche quanti follower guadagni e perdi ogni giorno, puoi analizzare quali contenuti portano a far cliccare su “segui” e quali invece possono essere evitati per non rischiare di perdere più follower di quanti ne guadagnamo.

Prendi nota dei post popolari per ripeterli e assicurati di aver costruito un buon piano editoriale per la pagina in cui ha definito per bene i tuoi obiettivi ed il tuo target. Così facendo punterai sempre di più a creare post di valore per chi ti segue e che, di conseguenza, ti porteranno più engagement e crescita nel medio-lungo periodo.

  • Traffico

Puoi poi usare gli Insights per monitorare il tipo e la quantità di traffico che generano i tuoi post. Una Instagram Stories può contenere, ad esempio, uno sticker con un link che porta al tuo negozio, oppure la tua bio può presentare un collegamento al tuo blog.

Gli Instagram Insights ti possono allora aiutare a capire quali sono i post che si convertono meglio in vendite o se la tua bio è ben ottimizzata perché il tuo sito riceve traffico grazie ad essa. Se le metriche ti mostrano invece che quel link non rende abbastanza, puoi implementare la bio seguendo questi suggerimenti.

Panoramica degli Insights Instagram

Gli Insights sono disponibili solo nell’app di Instagram. Ogni metrica presente in questa funzione prevede una sezione (i) in alto a destra in cui vengono fornite maggiori informazioni su ogni dato. Nel menu a tendina presente nella parte superiore dello schermo si può selezionare l’intervallo di tempo di cui ci interessa visualizzare le statistiche.

In generale, gli Insights mostrano:

  • gli highlights delle prestazioni dell’account in un determinato periodo di tempo che arriva fino agli ultimi 90 giorni;
  • il numero di account raggiunti;
  • gli account che hanno interagito di più;
  • i follower totali;
  • gli orari in cui i post hanno ricevuto più interazioni;
  • i guadagni medi (se hai uno store).

I dati demografici raccolti da Insights, come la provenienza, l’età ed il sesso degli utenti, si basano sulle informazioni fornite dagli utenti nei loro profili Facebook e Instagram. È possibile esplorare ciascuna di queste analisi se vuoi avere più dettagli.

La metrica dei follower totali invece appare se ti seguono almeno 100 persone. 

Oltre a questo tipo di dati, come vedremo tra poco, puoi anche analizzare i dati relativi ad ogni singolo post.

Come leggere gli Insight dei post 

Andando nello specifico degli Insight dei post potrai trovare i seguenti dati:

  • il numero di like ricevuti;
  • il numero di commenti ottenuti;
  • il numero delle condivisioni del post attraverso i DM verso altri utenti;
  • tutte le volte che un post è stato salvato per essere guardato in un secondo momento.

Ognuno di questi dati ti può offrire un’opportunità per approfondire o meno un certo contenuto e capire quali post portano più like, salvataggi o commenti (in questo mio post su Pinterest, spiego in breve cosa porta a ricevere più commenti guardando i dati). 

In particolare, i salvataggi riguarderanno probabilmente delle guide o dei tip su come fare qualcosa, per cui l’utente sarà più portato a non utilizzare il post nel momento stesso che lo vede, ma lo vorrà consultare all’occorrenza e, per non perderlo di vista, clicca sull’icona “segnalibro” per salvarlo.

Perciò puoi prevedere l’interazione che il tuo pubblico avrà anche a seconda del tipo di contenuto che pubblicherai. Gli Insight ti forniranno così una conferma o una smentita anche su questo punto. Gli Insight dei post indicano inoltre:

  • Le visite che profilo ha ricevuto a partire da un post;
  • il numero di persone che si è collegato al tuo sito web o ha cliccato sul bottone per inviarti una mail da quel post;
  • il numero di nuovi followers derivanti dal post;
  • la copertura (o reach), ovvero il numero di utenti unici che hanno visto il tuo contenuto. La reach rappresenta uno dei dati più importanti da considerare per stabilire quanto gli utenti conoscano la tua pagina e quanto questa stia crescendo. Se infatti punti a far raggiungere al tuo brand il maggior numero di utenti possibile, sarà fondamentale analizzare i numeri legati alla copertura. Per far aumentare questo valore fai molta attenzione a tutti gli elementi del post, dall’immagine usata agli hashtag, fino alla CTA (call-to-action) che hai inserito nella caption (perché l’hai inserita, giusto?);
  • Impression, cioè il numero di volte in cui il tuo post è stato visualizzato, anche se dalla stessa persona. Dunque, mentre la reach mostra il numero di visualizzazioni uniche di un post, le impression rappresentano il totale delle visualizzazioni generali di un post;
  • i dati relativi alla discovery, ovvero la percentuale di persone che non ti segue ma che ha visto il post. Se questo numero risulta alto, è un ottimo segno poiché significa che il tuo post sta comparendo molto nella sezione “esplora” di Instagram o tra i suggeriti, consentendo al tuo post di guadagnare organicamente nuove interazioni e follower.

Se la tua pagina sta avendo successo ritroverai negli Insight dei numeri alti di tutti i fattori considerati.

A partire dall’aggiornamento Instagram di maggio 2021 (di cui ho trattato qui), sono state aggiunte delle nuove suddivisioni all’interno dei dati statistici che offrono ulteriori informazioni sugli account che stai raggiungendo, ovvero:

  • la suddivisione della copertura totale divisa tra organica e derivante dalle sponsorizzate;
  • la ripartizione tra follower e non follower del pubblico raggiunto; 
  • la suddivisione della copertura a seconda del tipo di contenuto. Grazie ad essa potrai scegliere meglio quali formati possono far conoscere a un pubblico nuovo la tua pagina e quali sono invece più adatti per rafforzare il rapporto che hai con la tua community.

Come leggere gli Insight delle storie

Come accade per i post, anche le stories avranno delle metriche proprie e, nello specifico, questo riguarderà ogni singola immagine della storia.

Gli Insight delle storie Instagram comprendono dati statistici comuni ai post, come quelli che riguardano la reach, le impression, i follower derivanti dalla storia e le visite al profilo che hanno preso piede grazie a quella storia. 

Oltre queste metriche, le storie prevedono anche i dati sul numero di volte in cui gli utenti:

  • hanno cliccato per tornare alla storia precedente o passare alla storia successiva;
  • hanno inviato un messaggio a partire dalla storia;
  • fanno swipe verso sinistra per passare a vedere le storie di un altro profilo, saltando quelle del tuo;
  • escono dalle tue stories;
  • iniziano e finiscono di vedere per intero una storia (percentuale di completamento/watch through rate). Per calcolare questo dato basta dividere il numero di visualizzazioni della storia finale per il numero di visualizzazioni della prima storia e moltiplicare per 100.

Considera ovviamente che alcune di queste metriche si applicano solo se una storia presenta più di una diapositiva.

Analizzare le storie, oltre a permetterti di stabilire se il tema di cui parli è interessante per il tuo pubblico, se anche il modo in cui lo rappresenti piace a chi ti segue. Magari un argomento che solitamente riscuote successo sulla tua pagina si rivela inadatto ad essere trattato in una storia o viene mal comunicato, per cui potresti notare che la percentuale di completamento risulta bassa perché molti utenti hanno abbandonato il video prima che finisse.

In genere, se il pubblico risponderà bene alle storie, la tua pagina otterrà molte visualizzazioni, un gran numero di click verso la storia successiva o precedente e pochi skip o tap che fanno uscire dalla storia.

Come leggere gli Insight dei Reel 

I Reel sono lo strumento su cui Instagram sta puntando di più negli ultimi tempi. Uno dei motivi principali, come ti spiego qui, risiede nel fatto che rappresentano un ottimo modo per far raggiungere alle pagine una copertura più estesa verso gli utenti che non sono ancora follower.

Avendo in poco tempo ottenuto grandi riscontri tra gli utenti della piattaforma, non è un caso allora se molti creator abbiano sempre di più affidato ai Reel gli usi più disparati, dai tutorial al lancio di nuovi prodotti.

Gli Insight sui Reel sono gli ultimi arrivati e comprendono le metriche su:

  • Le riproduzioni, ovvero le volte in cui viene avviato il video. Attenzione poiché non si tratta di visualizzazioni;
  • Gli account raggiunti (la copertura);
  • I like;
  • I commenti;
  • I salvataggi;
  • Le condivisioni (dato ancora non disponibile per i paesi Europei e in Giappone).

Oltre questi dati, puoi calcolare la percentuale di engagement dei Reel dividendo il numero di interazioni per quello delle riproduzioni e moltiplicandolo per 100.

Considerare attentamente le analisi dei risultati offerti dagli Insight è un passaggio da non sottovalutare per realizzare una strategia di crescita della pagina IG efficace. 

Infine, ti ricordo che, oltre ad Insight esistono altri utilissimi strumenti esterni, come Not Just Analytics, per analizzare in modo ancora più approfondito tutti i dati del tuo profilo.

In questo articolo ti spiego che cos’è Not Just Analytics e come utilizzarlo.

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Eliminare l’account Instagram: ecco gli step da seguire https://gracetheamazing.it/eliminare-laccount-instagram-ecco-gli-step-da-seguire/ https://gracetheamazing.it/eliminare-laccount-instagram-ecco-gli-step-da-seguire/#respond Thu, 03 Feb 2022 09:00:27 +0000 https://gracetheamazing.it/?p=12520 Molte sono le ragioni che possono spingere un utente a voler eliminare il proprio account Instagram, dalle preoccupazioni sulla privacy al fallimento di un business per cui non occorre più una pagina IG.  Cancellare l’account Instagram è un processo semplice

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Molte sono le ragioni che possono spingere un utente a voler eliminare il proprio account Instagram, dalle preoccupazioni sulla privacy al fallimento di un business per cui non occorre più una pagina IG. 

Cancellare l’account Instagram è un processo semplice e veloce e comporta l’eliminazione permanente del tuo profilo, completo di foto, video e follower. Perciò, se non siamo del tutto convinti di voler fare questo passo possiamo, in alternativa, anche scegliere di prendere una pausa lontano dai social e disabilitare solo temporaneamente l’account.

Scopriamo allora tutte le casistiche che ci possiamo trovare davanti nel momento in cui decidiamo di eliminare l’account Instagram, non dimenticando comunque di fare un backup delle immagini, come spiegherò più avanti.  

Due motivi per NON cancellare l’account Instagram

Essendo la mia missione di consulente quella di aiutare chi lo desidera a far crescere su Instagram, far conoscere i modi per cancellare l’account IG stona un po’ con quello che faccio.

Tuttavia, come anticipato, esistono dei motivi validi che possono portare a voler eliminare una pagina Instagram, come il voler creare un nuovo account, ma ce ne sono anche almeno due che NON dovrebbero essere presi in considerazione:

  1. la presenza di un alto numero di follower fake che, non a caso, non interagiscono con noi. Questo può avvenire soprattutto se ci accorgiamo da un giorno all’altro di averne molti di più, “cortesia” di qualcuno che li ha comprati appositamente per farci penalizzare da Instagram. Non è tutto perduto, anzi. Per recuperare il profilo bisogna procedere ad un’attenta pulizia dei propri contatti farlocchi, come spiego in questo case study.
  2. Lo scoraggiamento nel vedere ogni giorno follower abbandonare il nostro profilo. Perdere utenti è un processo naturale per chiunque abbia un account Instagram, anche per gli influencer più famosi. Chiediamoci allora se stiamo davvero facendo tutto il possibile per avere una pagina con contenuti di valore per il nostro pubblico, armiamoci di pazienza e impariamo a costruire un solido piano editoriale da cui muoverci con costanza.

Come eliminare l’account Instagram temporaneamente

Se la ragione per cui vogliamo lasciare Instagram è diversa allora abbiamo due possibilità: eliminare definitivamente l’account o disattivarlo temporaneamente. 

Potremmo allora decidere di fare un break dalla piattaforma per un periodo e eventualmente tornarvi in seguito o scegliere una volta per tutte di abbandonarla. 

In questo caso il profilo, le foto e le interazioni saranno nascosti fino a che non li riattiveremo accedendo di nuovo a Instagram tramite login. Per disattivare temporaneamente un account bisogna:

  • Accedere a Instagram.com da un computer, non dall’app;
  • Andare sul profilo, poi cliccare su Modifica profilo;
  • Cercare l’opzione Disabilita temporaneamente l’account in fondo a destra, sotto le informazioni personali generali;
  • Apparirà la domanda “Perché stai disattivando il tuo account?” per cui dovremo selezionare un motivo tra quelli presenti nel menu a discesa ed inserire nuovamente la password. Nella lista saranno disponibili, ad esempio, “ho creato un altro account”, “troppe inserzioni”, “impossibile trovare persone da seguire” e “preoccupazioni sulla privacy”; 
  • Cliccare su Disabilita temporaneamente l’account.

Come eliminare l’account Instagram permanentemente

Se invece abbiamo le idee chiare e non vogliamo più far parte della community Instagram, possiamo eliminare completamente l’account. 

Possiamo iscriverci in futuro sulla piattaforma anche con lo stesso nome utente o aggiungere quel nome ad un altro account, a meno che:

C’è da dire che Instagram non può procedere a cancellare un account a meno che il proprietario della pagina non lo richieda e autorizzi.

Dal momento che una volta che l’account viene cancellato non si ha più accesso ai suoi contenuti, prima di procedere con l’operazione è sempre consigliabile scaricare tutto quello che si desidera in un backup (più avanti indicherò come fare).

Per eliminare in modo permanente un account bisogna:

  • Prima di tutto, come nel caso precedente della sospensione temporanea dell’account, effettuare l’accesso da un computer o da un browser mobile. Stavolta però andremo alla pagina Elimina il tuo account;
  • Selezionare un’opzione dal menu per la domanda “Perché stai cancellando il tuo account?” e inserire la password; 
  • Cliccare su Elimina [nome utente];
  • È anche possibile eliminare un altro account allo stesso modo accedendo con le credenziali del profilo che si vuole cancellare.

L’account ed il suo contenuto viene eliminato dopo 30 giorni dalla richiesta e, durante quel periodo, ogni post presente non è visibile agli utenti di Instagram. Può tuttavia anche capitare che la piattaforma impieghi fino a 90 giorni per completare il processo di cancellazione, mantenendo i dati all’interno di un archivio di backup per sicurezza, in seguito a questioni di natura legale o violazioni dei termini di servizio.

L’ultimissima fase per eliminare Instagram consisterà nel rimuovere l’applicazione dal cellulare. Con uno smartphone Android dovremo andare su Impostazioni, cercare Instagram e toccare Disinstalla. Su un dispositivo con sistema iOS basterà mantenere premuta l’icona dell’applicazione, cliccare sulla X presente in alto a sinistra e poi Elimina.

Come effettuare il backup delle foto

Una regola che vale sempre, a prescindere dall’eliminazione o dalla pausa temporanea che vogliamo prenderci dalla piattaforma, è quella di avere un backup dei dati e delle immagini a cui teniamo di più.

Nel caso dell’account Instagram avere un backup dei post è utile anche nell’eventualità che decidessimo di ripristinare il profilo in un secondo momento.

Ecco allora come effettuare il backup delle immagini: 

  • partendo dall’app, cliccare sull’icona del proprio profilo per aprire l’account;
  • dal menù ad hamburger, andare su Impostazioni poi Sicurezza e infine Scarica i dati;
  • apparirà quindi sullo schermo il messaggio Ottieni una copia dei contenuti che hai condiviso su Instagram seguito da una barra con la nostra mail, da cui possiamo cliccare per inviare alla propria email un link a un file con tutti i contenuti che fanno parte della pagina Instagram;
  • dopo aver confermato la richiesta di download dovremo inserire la password dell’account e andare avanti. Attenzione poiché il processo di raccolta dei dati che genera il link, potrebbe impiegare fino a 48 ore per completarsi.

Come cancellare l’account Instagram senza password

In ognuno dei procedimenti fin qui spiegati viene sempre richiesto all’utente di inserire la password per poter andare avanti, ma cosa succede se non la ricordiamo?

Come prevedibile, la cosa migliore da fare sarà impostare una nuova password di accesso all’account.

Possiamo farlo dall’app Instagram tramite smartphone e tablet, cliccando sull’icona dell’omino, sulle tre barre hamburger in alto a destra, poi Impostazioni, Sicurezza e Password. Grazie all’opzione Password dimenticata riceveremo un’email con un link per reimpostare una nuova chiave d’accesso.

Se vogliamo accedere da computer, invece, sempre partendo dall’icona dell’omino, andiamo su Modifica il profilo, seguendo su Modifica password. Selezioniamo la voce Hai dimenticato la password? e Invia il link di accesso da cui poter fare un reset della password.

Una volta reimpostata la password potremo accedere normalmente alla piattaforma e procedere alla sospensione o alla cancellazione dell’account.

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ManyChat: cos’è e come sfruttarlo su Instagram https://gracetheamazing.it/manychat-cose-e-come-sfruttarlo-su-instagram/ https://gracetheamazing.it/manychat-cose-e-come-sfruttarlo-su-instagram/#respond Thu, 27 Jan 2022 09:00:58 +0000 https://gracetheamazing.it/?p=12545 Tra i tanti metodi che possono aiutare la tua pagina a crescere su Instagram, di recente si è aggiunto un nuovo prezioso tool: ManyChat. Nato nel 2015 per Telegram, ManyChat è un servizio di chatbot che ti permette di inviare

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Tra i tanti metodi che possono aiutare la tua pagina a crescere su Instagram, di recente si è aggiunto un nuovo prezioso tool: ManyChat. Nato nel 2015 per Telegram, ManyChat è un servizio di chatbot che ti permette di inviare pdf o codici QR, raccogliere email e numeri di telefono, e funge anche come assistente alla vendita di prodotti.

Essendo partner ufficiale di Facebook e Instagram, grazie al bot ManyChat potrai inviare messaggi automatizzati ai tuoi potenziali clienti e follower in totale sicurezza.

Vediamo allora come funziona ManyChat e come si configura tra i bot di Instagram migliori per il nostro business.

Che cos’è ManyChat?

ManyChat nasce nel 2015 da un’idea dei russi Mikael Yang e Antony Gorin. Lo strumento da loro creato permette alle aziende di ogni grandezza di creare in poco tempo un chatbot di messaggistica senza dover avere nozioni di programmazione. Dopo essere stato lanciato su Telegram, ManyChat è approdato nel 2016 su Facebook Messenger.

Yang ha progettato ManyChat per offrire un bot a tutti gli eCommerce e le aziende che ne desideravano uno ma non sapevano codificare, così, come spiega in questa intervista, ha contattato Gorin per progettare una piattaforma che rendesse possibile realizzarlo.

Insomma, la missione principale di ManyChat è quella di semplificare al massimo la parte marketing per far crescere chiunque abbia investito nel digitale per farsi conoscere e creare una community attorno al proprio brand.

Ad oggi ManyChat è la piattaforma più usata per il marketing via chat con più di un milione di aziende distribuite in oltre 190 paesi che la utilizzano nel mondo.   

Come funziona?

Abbiamo visto quanto ManyChat sia popolare per promuovere vari tipi di business ma che funzionalità ha?

Per usare l’app di ManyChat non è richiesta alcuna conoscenza di programmazione, basta collegare la tua pagina Facebook a ManyChat, e potrai subito fare quanto indico di seguito.

Con ManyChat:

  • puoi impostare il tuo bot con una conversazione personalizzata in DM tramite la quale, a seconda delle parole chiave usate dall’utente che ci contatta, puoi fornire sempre una risposta su misura. Allo stesso tempo le risposte automatizzate ci permetteranno di mantenere in contatto immediato con più persone interessate ai nostri prodotti/servizi;
  • le sequenze di commenti che puoi scegliere per rispondere ai messaggi degli utenti appaiono naturali come se, invece che con un bot, chi ti contatta stesse conversando con una persona reale. Ciò permette di raggiungere una comunicazione ed un engagement migliore che porta i potenziali clienti della pagina a fidarsi e a voler continuare ad interagire con noi;
  • puoi settare anche una conversazione dal vivo con la funzione LiveChat, grazie alla quale, se il nostro brand è seguito da un team, possiamo assegnarla ad uno o più collaboratori per assistere personalmente alcune richieste o sostituire i messaggi automatici; 
  • puoi inviare un messaggio automatico a chiunque ti tagghi in una Storia. Puoi quindi decidere di rispondere sia con un semplice “grazie” che iniziando una vera e propria conversazione;
  • puoi raccogliere informazioni importanti sugli utenti come indirizzi email o numeri degli ordini in un CRM apposito in modo da meglio personalizzare la comunicazione con loro;
  • puoi integrare Instagram con varie applicazioni utili per le aziende come, tra le altre, Google Sheets (per aggiornare i dati degli utenti), Paypal e Stripe (per gestire i pagamenti) o Shopify (per inviare messaggi o promemoria ai clienti che hanno aggiunto nostri oggetti al carrello o che hanno già acquistato da noi). Qui la lista dei programmi che possono essere integrati;
  • puoi invitare chi ti contatta a lasciare un feedback sia sotto forma di numero su una definita scala che come recensione scritta. Le opinioni dei tuoi follower ti aiuteranno a capire cosa piace o meno di ciò che proponi e cosa implementare;
  • puoi utilizzarlo su altri canali oltre Instagram, ovvero su Facebook Messenger, messaggi SMS e WhatsApp tramite un numero telefonico assegnato al business da ManyChat a cui gli utenti possono scrivere.

Nel sito ufficiale del programma è disponibile anche un corso gratuito (in inglese, russo e spagnolo) che ti offre una panoramica completa del suo funzionamento.

ManyChat è disponibile sotto forma di piano gratuito o a pagamento, con un costo che parte da $15 al mese, comprende ovviamente più funzioni dell’altro e varia di prezzo a seconda del numero di contatti che prevediamo di avere.

Posso utilizzare un bot su Instagram? 

Essendo ManyChat un bot ti starai forse chiedendo “Ma Grace, non mi hai sempre detto di non usare bot per far crescere il mio profilo IG? Instagram non mi penalizza?”. La risposta è NO! ManyChat è diverso da altri bot, prima di tutto perché, come prima accennato, è una piattaforma approvata ufficialmente da IG, e poi perché da giugno 2021 Facebook ha aperto le API (Application Programming Interface) dei Messenger IG. Ciò significa che da poco tempo è possibile agganciare un bot autorizzato al proprio canale social in modo ufficiale, senza rischiare nulla.

Il comunicato ufficiale di FB motiva questo cambiamento come un modo per migliorare sia la customer experience, permettendo una comunicazione più veloce ed efficace con il cliente, che per sfruttare il grande potenziale che ha Instagram nel far conoscere i brand al pubblico.   

Come ho utilizzato ManyChat nella mia strategia di crescita

Ora che hai un’idea più chiara su cosa sia ManyChat e su come può aiutare la tua pagina a decollare, vorrei mostrarti un esempio pratico del suo utilizzo sul mio canale IG.

Recentemente ho postato sul mio profilo IG un Reel sulla Call-to-Action in cui offro un freebie in cambio del “Segui” e dopo che in DM ricevevo la parola chiave “CTA”. Come ho avuto modo di spiegare in passato, il freebie è un ottimo strumento per ottenere dati utili dei nostri utenti (solitamente l’indirizzo email) dandogli in cambio un regalo che, come in questo caso, può consistere in una guida. (Attenzione a non confondere il freebie con il giveaway ne parlo meglio qui)

In alternativa al freebie, con ManyChat avrei potuto automatizzare una conversazione per prendere appuntamento per una consulenza informativa o vendere uno dei miei webinar.  

Con ManyChat ho avuto l’opportunità di rendere la distribuzione del pdf in DM automatica, senza dover rispondere personalmente ad ogni singolo messaggio. In questo modo io ho risparmiato molto tempo e, contemporaneamente, tutti i follower che hanno inoltrato la propria richiesta non hanno dovuto attendere per avere il pdf ma sono stati subito accontentati, nel giro di pochi minuti.

Per evitare che qualcuno non ricevesse il freebie perché ha sbagliato a digitare la parola chiave o a causa di un problema di sistema, ho comunque fornito nella descrizione un indirizzo email a cui rivolgersi in caso di mancata risposta entro 48 ore dall’invio del messaggio. Così facendo chi legge un messaggio del genere si sente meglio predisposto a interagire con il profilo che vede come affidabile.

Dopo che i miei follower hanno ricevuto il pdf, dai commenti al post ho avuto occasione di ricevere anche feedback sia sul funzionamento del bot che sulla qualità della guida, che non fanno mai male.  

La mia strategia di crescita IG è stata quindi arricchita da ManyChat poiché, grazie a questo Reel con interazione automatizzata la mia pagina ha acquisito più di 500 follower nel giro di 2 giorni ed il reel, che in 3 giorni ha ottenuto oltre 90.000 visualizzazioni, continua a crescere e a portare traffico in target sul mio profilo, trasformandolo in follower.

In conclusione, ManyChat può aiutarci in modo concreto ad interagire direttamente con il nostro pubblico, fornendo un tassello importante nella crescita della nostra pagina IG, sempre a patto di usarlo in combinazione con gli altri elementi che compongono la nostra strategia.  

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5 motivi per i quali perdi follower su Instagram https://gracetheamazing.it/5-motivi-per-i-quali-perdi-follower-su-instagram/ https://gracetheamazing.it/5-motivi-per-i-quali-perdi-follower-su-instagram/#respond Thu, 20 Jan 2022 09:00:56 +0000 https://gracetheamazing.it/?p=12516 A più riprese ho parlato di cosa fare per crescere su Instagram, ma c’è anche l’altra faccia della medaglia da considerare: come gestire, e invertire, la perdita di follower. Tutti i profili IG perdono seguaci quotidianamente, è fisiologico, solo che

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A più riprese ho parlato di cosa fare per crescere su Instagram, ma c’è anche l’altra faccia della medaglia da considerare: come gestire, e invertire, la perdita di follower.

Tutti i profili IG perdono seguaci quotidianamente, è fisiologico, solo che quando si tratta di grandi numeri non ci si fa molto caso perché a questi subentrano i nuovi follower. Perciò, immagino che ti starai chiedendo, perché si perdono follower su Instagram?

I motivi, come vedremo, sono molti e quasi sempre puoi lavorarci su per far sì che ciò non avvenga in modo massivo. Vediamo subito da cosa dipende questo fenomeno e come fare per arginarlo.

Perché perdi follower su instagram?

Come appena detto, capita a tutte le pagine IG di perdere follower. Per effetto di un naturale ricambio, però, queste mancanze vengono compensate dai nuovi follower che seguono la pagina. L’importante è che questi ultimi siano sempre superiori a quelli che vanno via.

Questo vale per ciò che riguarda un profilo che non riscontra alcuni problemi di base. Come puoi notare in che direzione sta andando il tuo profilo? Facendo caso al fatto che esso non cresce perché riceve poco traffico ed una bassa conversione. Nello specifico:

  • Poco traffico

Secondo questa ipotesi le azioni che intraprendi o, soprattutto, non intraprendi sul tuo profilo ti fanno ricevere poche interazioni da chi ti segue. Questo è da attribuire, tra le varie ragioni, al fatto che non fai mai live o collaborazioni con altre pagine, oppure non sfrutti le possibilità di post interattivi in cui chiedi feedback o offri freebie agli utenti per farli partecipare attivamente (in questo post ti parlo di come non rovinarli). In questo caso, non pubblicando costantemente o non seguendo una precisa organizzazione, ciò a cui devi pensare è creare una tua strategia per la pagina.

  • Conversione bassa

Se invece sai che il traffico c’è, può accadere che non ti sembra di crescere è perché dopo che nuovi utenti arrivano sul profilo, purtroppo non decidono di seguirti perché non gli dai una buona ragione per farlo.  

Anche se, a differenza di quanto avviene per il poco traffico, la strategia ce l’hai, qui devi allora assicurarti che il profilo sia ben ottimizzato, controllando, tra l’altro, come ti mostrano i contenuti che hai in evidenza e com’è strutturata la bio (la tua bio presenta tutte le informazioni essenziali per la pagina? Scoprilo qui).

Considera comunque che perdere follower non è necessariamente sempre un male perché aiuta l’algoritmo di Instagram a inquadrare meglio la tua pagina ed i suoi obiettivi, ad esempio, includendola tra le pagine consigliate di chi ha interessi simili. 

Se chi non ti segue scopre di non essere in linea e si autoesclude da ciò che pubblichi, ti risparmia un po’ di lavoro di pulizia (come vedrai in seguito) e permetterà alla tua pagina di avvicinarsi alla sua categoria di appartenenza (sport, moda, benessere e così via) e alla nicchia per cui è stata creata. 

5 motivi per i quali perdi follower

Per crescere su Instagram e contrastare il calo troppo grande di follower non puoi solo prendertela con l’algoritmo, ma devi agire nello specifico delle ragioni che te li fanno perdere. Ho perciò selezionato le principali 5 e come risolvere il problema.

    1. Hai in passato acquisito follower finti: Instagram elimina i profili fake

Instagram combatte da sempre contro i profili fake perché solitamente vengono usati per attività che non rispettano le linee guida della piattaforma (come la compravendita online di follower e like falsi).

Perciò, a Instagram basta scoprire un account falso, nato da automazioni per promuovere qualcosa, per bannarlo o eliminarlo direttamente. Dato che ogni profilo possiede anche inconsapevolmente vari contatti di questo tipo tra i propri follower, si avrà gioco forza una perdita nel loro numero.

Allo stesso modo, se hai utilizzato (in passato o tuttora) servizi di compravendita di follower online, la quantità di utenti fake tra i tuoi seguaci sarà maggiore, così come le perdite che subirai.

Tuttavia a volte può capitare che anche se non acquisti follower, lo fa un “gentile” competitor per te. In questo modo, con tanti account fake tra i follower, l’engagement della pagina ne risente.

Ho già parlato di questo fenomeno in questo articolo su come mantenere sicuro il tuo profilo Instagram.

     2. Hai fatto follow/unfollow 

Se non sai di cosa si tratta la tecnica del follow unfollow Instagram, essenzialmente si traduce nel seguire un profilo, aspettare un “segui” in cambio per poi smettere di seguirlo dopo un breve periodo, per far apparire il numero degli account seguiti molto più basso di quelli che seguono la pagina.

Questa strategia poco ortodossa esiste da un po’ di tempo e inizialmente veniva operata a mano, mantenendo così un numero abbastanza contenuto di account. Poi, quando sono arrivati i bot a gestire l’operazione e, mancando la decisione umana, si è ottenuto come risultato che la propria pagina veniva sommersa da profili casuali e che, per questo, non rientrano nel target a cui si fa riferimento.

Anche senza i bot, però, utilizzare questa tecnica non porta a molto perché, dopo che i nuovi follower avranno ricambiato con il loro “segui”, si renderanno anche conto nel momento in cui li andrai a cancellare. Di conseguenza anche loro decideranno di fare lo stesso. Non sarebbe meglio lasciare agire invece una buona strategia di contenuti per trovare e mantenere i propri follower?

      3. Hai cambiato target

Esiste poi il caso in cui si può creare una situazione in cui chi aveva iniziato a seguire il tuo profilo perché aveva notato molti post dedicati all’arredamento, si trova poi a leggere anche di organizzazione della casa per mamme o di come richiedere un mutuo per comprare un immobile. Come mai?

Molto probabilmente hai creato la tua pagina pensando genericamente al fatto che avrebbe trattato argomenti legati alla casa ma non hai ben presente a quale target indirizzarti. Se non l’hai ancora fatto allora, devi progettare un piano editoriale per la tua pagina e seguirlo fedelmente.

Se invece il piano ce l’hai ma non sei stato coerente con quanto hai stabilito per il target, si potrebbe invece presentare un dislivello nei contenuti che ora sono diretti ad un pubblico diverso da quello a cui puntavi in un primo momento.

In entrambe le casistiche chi ti segue smetterà probabilmente di farlo dopo aver notato che la tua pagina non sembra più fare al caso suo.

Ciò che puoi fare quindi è definire il tuo target considerando, tra le altre cose, sia la sua età, il sesso e la sua provenienza, che le sue passioni ed il suo stile di vita. 

       4. Non produci contenuti utili per la tua audience

Come avrai capito leggendo dai miei post e dal blog, l’algoritmo di Instagram considera ogni azione ed interazione che compi sulla piattaforma per personalizzare quanto più possibile la tua esperienza in modo da farti trascorrere più tempo sul social.

Nel momento in cui il tuo pubblico non trova interessante ciò che pubblichi perché già visto, banale, di bassa qualità o poco divertente, smette di interagire con te e seguirti. 

Da un lato allora perdere questo tipo di follower può rivelarsi un vantaggio se i contenuti non sono pensati per quel tipo di audience, perché comunque non interagirebbe con la pagina.

Se invece chi clicca su “non seguire” lo fa perché non trova i tuoi post utili, diventa un problema. Dovrai allora rivedere i tuoi contenuti perché, se hai troppe persone che non interagiscono o abbandonano la pagina, l’algoritmo di Instagram ne concluderà che i tuoi post non sono interessanti, e non li mostrerà agli altri.

Perciò, per invertire questa tendenza negativa, analizza i post che hanno ricevuto più engagement nel corso del tempo, chiediti perché sono tra i più popolari, riprendi quegli argomenti e realizza sempre contenuti originali. I tuoi follower (e l’algoritmo) se ne accorgeranno e ti premieranno con tanti commenti, like e condivisioni in più. 

      5. Non produci contenuti coerenti con ciò che prometti

Rimaniamo sull’esempio della pagina dedicata all’arredamento: hai ottimizzato la bio e espresso chiaramente gli intenti del profilo, anche riguardo il suo target. Cosa succede se invece di pubblicare post che parlano di casa, iniziassi a parlare solo di animali domestici perché hai adottato da un po’ un cagnolino e ne sei dolcemente ossessionato?

Ad un certo punto sia chi ti segue da poco che il tuo fan più sfegatato inizierà a chiedersi che ci fa ancora sulla tua pagina e perché non tratta di quello che dichiara essere il suo argomento cardine. Così, mentre il primo follower non ci penserà due volte a disiscriversi, il secondo magari attenderà che “ritorni in te” dopo la tua fase, ma intanto non interagirà con quei post. In che modo anche avendolo tra i contatti, questo utente aiuterà la pagina a crescere?

Vediamo cosa poter fare per non regalare i follower ai tuoi competitor.

Come uscire da questa situazione?

Nei paragrafi precedenti ti ho già accennato ad alcuni modi per risolvere il problema della perdita dei follower. Ecco i due proposti:

  1. La creazione di un piano editoriale che tenga conto del tuo target 
  2. Pubblicare più spesso i temi che hanno avuto più successo o che vengono richiesti

A questi voglio aggiungere:

  1. L’utilizzo di live come strumento per aumentare il traffico sul profilo e per ricevere feedback su quello che i tuoi follower si aspettano dalla tua pagina e che preferiscono vedere
  2. Ripulendo la tua lista dei follower. Questa azione, effettuata anche da molti influencer, consente alla tua pagina di avere un pubblico costituito solo da persone reali e veramente interessate a ciò che proponi. Per procedere alla pulizia però dovrai farlo a mano, senza usare app esterne e non rimuovere troppi follower nello stesso giorno (per non rischiare di essere penalizzato come spam).

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Come aumentare i follower con i Reel di Instagram https://gracetheamazing.it/come-aumentare-i-follower-con-i-reel-di-instagram/ https://gracetheamazing.it/come-aumentare-i-follower-con-i-reel-di-instagram/#respond Sat, 15 Jan 2022 09:00:39 +0000 https://gracetheamazing.it/?p=12492 Dall’agosto del 2020, Instagram ha messo in campo un nuovo strumento per pubblicare contenuti, il Reel. Dopo l’avvento, ed il conseguente successo, di TikTok, la piattaforma di Zuckerberg ha pensato bene di prendere ispirazione, così come già avvenuto in passato

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Dall’agosto del 2020, Instagram ha messo in campo un nuovo strumento per pubblicare contenuti, il Reel. Dopo l’avvento, ed il conseguente successo, di TikTok, la piattaforma di Zuckerberg ha pensato bene di prendere ispirazione, così come già avvenuto in passato con le Stories di Snapchat, dai mini-clip di TikTok per arricchirsi di un’ulteriore feature.

Dalla loro introduzione, i Reel si sono rivelati subito essere un mezzo molto potente per crescere su Instagram. Oltre ad apparire spesso nella sezione Esplora tra i post consigliati, Instagram ha puntato così tanto sui Reel da creare una sezione apposita per loro a cui accedere tramite il bottone centrale in basso.

Vediamo cosa sono i Reel, come si fanno e come possono aiutarti a far crescere la tua pagina Instagram.

Cosa sono i Reel

I Reel sono dei brevi video dalla durata di 15, 30 e 60 secondi in cui poter creare nuovi contenuti dando sfogo alla propria fantasia grazie agli strumenti che Instagram mette a disposizione (e che vedremo in seguito).

  Chiunque abbia usato i Reel già dal loro lancio, avrà sicuramente ricevuto una maggiore interazione con i propri follower rispetto ad un post tradizionale o ad un video IGTV. Quando Instagram ha fiutato il buon responso del formato tra il pubblico di TikTok non poteva farsi scappare una fetta di utenti e, adottandolo, ha ottenuto l’effetto desiderato, sia per sé che per chi sfrutta i Reel per la propria pagina.

Anche se l’algoritmo di Instagram, come abbiamo accennato per la sezione Esplora, tende a premiare i creator di Reel, sembra che però non apprezzi (e non faccia girare) i minivideo con il logo di TikTok, quelli ovvero che sono stati solo condivisi da lì. Instagram ha infatti incluso la presenza di loghi e watermark tra le cause che portano la piattaforma a mostrare di meno o per nulla certi Reel. Come puoi leggere dalle pagine di supporto IG (sezione “Che cosa sono i Reel”>”Che tipo di Reel vedo su Instagram”), infatti, tra i motivi che portano i Reel ad essere meno visibili, ci sono:

  • Reel con bassa risoluzione, con loghi, watermark e troppo testo
  • Reel non creati da te
  • Reel a contenuto politico realizzati da rappresentanti politici o da chi per loro
  • Reel che vanno contro le Linee guida della community o i contenuti raccomandati.

Un altro elemento interessante su cui torneremo più avanti riguarda la possibilità di aumentare l’engagement espandendo i propri contenuti a nuovi utenti grazie alle feature delle collaborazioni e dei duetti. Vediamo ora come creare un reel di successo.

Come creare il tuo Reel

Prima di buttarti a capofitto nella creazione dei Reel, è bene prendere familiarità con lo strumento per sfruttarlo al meglio. 

Creare un Reel è molto semplice, basta selezionare Reel nella parte inferiore della fotocamera Instagram, cliccare e tenere premuto il pulsante di registrazione e rilasciare il dito per terminarla. Nella parte superiore dello schermo ci sarà un indicatore di avanzamento che ti mostra la durata della registrazione. Puoi registrare un Reel singolarmente, in una serie di clip o scegliendo più video dalla galleria.

ABC del Reel a parte, ecco i vari strumenti creativi che puoi usare per potenziare l’effetto, tra cui:

  • Audio: puoi aggiungere una canzone dalla libreria musicale di Instagram o un tuo audio originale. In quest’ultimo caso, condividendo un reel con l’audio originale, esso sarà attribuito al tuo profilo e gli altri utenti potranno usarlo per i propri reel con l’opzione “Usa Audio” presente sul tuo reel. Di base perché ciò accada il tuo account dovrà essere pubblico.
  • Effetti di Realtà Aumentata: puoi scegliere dalla libreria tra tanti effetti per registrare più videoclip con diversi sfondi, luci o colori.
  • Timer e conto alla rovescia: puoi impostare il timer con la lunghezza della registrazione della tua clip che, prima di partire, farà apparire un conto alla rovescia che ti preparerà all’inizio effettivo della registrazione per il tempo selezionato.
  • Allinea: è possibile rendere le transizioni tra video più fluide grazie alla funzione di allineamento, con cui vengono stabilizzati i soggetti del video precedente prima di registrare quello successivo. In questo modo potrai mostrare meglio, ad esempio, un cambio d’abito o allineare a te un’altra persona.
  • Velocità: puoi accelerare o rallentare una parte del video o dell’audio selezionati, secondo varie impostazioni presenti sulla scala delle velocità.

Per organizzare in modo ottimale il contenuto del Reel, come abbiamo visto per le Live, è consigliabile redigere una scaletta delle cose da dire se ti mostri, ed una specie di mappa concettuale con gli obiettivi ed il target da raggiungere, costruendolo come una storia con un inizio, un climax e una fine.

Bozza e condivisione del Reel

Dopo aver creato il Reel puoi salvarlo in bozza o condividerlo.

Per salvare il Reel in bozza devi selezionare l’opzione apposita “Salva come bozza”, dopodiché potrai recuperarlo aprendo la schermata principale del profilo, selezionare l’icona Reel presente al centro, andare su “Bozze” e scegliere quella che ti interessa.

Per condividere il Reel invece dovrai:

  1. Cliccare sulla freccia destra nella schermata della riproduzione del video
  2. Inserire una didascalia
  3. Se non desideri che il Reel appaia anche in bacheca, puoi togliere la spunta accanto a “Condividi anche nel feed” 
  4. Premere il tasto “Condividi” per la condivisione

Esistono poi casistiche diverse nel caso in cui il tuo profilo sia pubblico o privato.

  • Se la tua pagina Instagram è pubblica, il tuo Reel potrà apparire in un apposito spazio all’interno di Esplora dove sarà visto da tante persone che non ti seguono. Inoltre, nel caso in cui il Reel contenga canzoni, hashtag o effetti particolari, esso potrà essere visualizzato su pagine che fanno riferimento a quelle canzoni, hashtag o effetti.
  • Se il profilo è privato, potrai rendere visibile il Reel solo sul feed dei tuoi follower. Gli altri utenti non potranno condividerlo con chi non ti segue né utilizzare, se presente, l’audio originale del tuo reel.

Come usare i Reel per collaborare

Com’è facile intuire, l’apporto dato da influencer e collaborazioni ai Brand e alle pagine Instagram ha un impatto molto positivo sulla loro popolarità e sull’engagement. Per questo motivo Instagram, per includere i nuovi Reel tra i migliori strumenti per collaborare con altre pagine, ha introdotto le Collaborazioni e i Duetti.

La Collaborazione permette la creazione di gruppo di post e reel. Ogni profilo può invitarne un altro a collaborare insieme dei contenuti in modo che, se l’invito viene accettato, entrambi gli account compaiono come autori del post o del Reel, e lo renderà visibile ai follower dei due profili. Praticamente un vantaggio raddoppiato. Una volta caricato poi, il post o Reel porterà ad un conteggio di like, visualizzazioni, ed un thread di commenti condiviso.

Per quanto riguarda i Duetti, ovvero video diversi affiancati, anche questi erano inizialmente appannaggio solo di TikTok, poi Instagram li ha inclusi tra le possibilità dei Reel con il nome di Remix.

Ecco come creare un Duetto/Remix: partendo da un Reel, clicca prima sui tre puntini in basso e poi sulla funzione “Modifica questo Reel”.

Prima di poter aggiungere un utente al Reel devi però assicurarti che le sue impostazioni della privacy consentano di participarvi. Per controllare se si è abilitati a duettare vai su Impostazioni, poi su Privacy > Reels e clicca su Abilita modifica.

Se ben ideati e se pertinenti con gli obiettivi delle pagine, le Collaborazioni e i Duetti, riceveranno parecchie reazioni, si tradurranno in nuovi follower e potranno cementare il legame con la propria community e con chi collaboriamo.      

Come usare i Reel per crescere su Instagram

Che si realizzino da soli o insieme ad altri profili, i Reel vanno inseriti come parte della strategia di crescita della tua pagina IG.

Così come per quello che riguarda le Live, le Stories e gli altri strumenti messi a disposizione da Instagram, è importante che dietro al mezzo che scegli per comunicare qualcosa ci sia un contenuto ben studiato. Non bisogna pensare al Reel come ad un diversivo stilistico fine a se stesso e distaccato dal messaggio del post, bensì deve essere un modo nuovo per raggiungere gli obiettivi della pagina. 

Perciò, prima di pensare a diversificare i post in formati diversi, avrai bisogno di creare un Piano editoriale.

Per inserire con cognizione di causa i Reel all’interno del Piano e usarli nel modo migliore devi:

  • Capire in che modo il contenuto possa essere veicolato in un Reel per rendere un post più funzionale alla tua strategia di crescita
  • Studiare per bene tutte le funzionalità dello strumento per sfruttarle al momento opportuno
  • (Non solo per i Reel) Creare contenuti video originali, di intrattenimento e utili per il tuo pubblico.

Infine, dato che per potenziare la comunicazione con i follower è necessario analizzare sempre l’andamento del proprio profilo, e a riprova della grande attenzione che Instagram pone nei confronti dei Reel, il 26 Maggio 2021 Instagram ha annunciato un importante aggiornamento che ha coinvolto anche questo recente strumento.

Per quanto riguarda i dati statistici dei Reel, le insights comprendono: 

  • Le riproduzioni che, a differenza delle visualizzazioni, rappresentano il numero di volte in cui viene avviato il video
  • Gli account raggiunti, ovvero la copertura
  • I like
  • I commenti
  • I Reel salvati
  • Condivisioni (informazione non disponibile in Europa e Giappone)

Una volta raccolti questi dati puoi sfruttarli per porti delle domande come “quanta copertura proviene dai Reel?”, “riesco a individuare dei comportamenti del pubblico che si ripetono?” oppure “perché raggiungo molte persone coi Reel ma non ricevo altrettanti nuovi follower?” Le risposte alle domande che derivano dagli insight ti potranno allora aiutare ad identificare meglio cosa funziona e come sviluppare la tua strategia di crescita usando i Reel.

L'articolo Come aumentare i follower con i Reel di Instagram proviene da Grace The Amazing.

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