5 consigli per aumentare le interazioni ai tuoi post di Instagram

Molto spesso mi sono trovata ad affrontare l’argomento crescita su Instagram sia sulla mia pagina IG, in alcuni articoli del blog, che durante le mie consulenze. Il motivo è molto semplice: tutti vogliono vedere aumentare i follower della propria pagina ed essere riconosciuti in qualche modo come influenti nel proprio campo, ma farlo non è così scontato.

Non a caso, sono sempre tante le persone che mi -e si- chiedono come fare e ciò che più mi sento di consigliare è di aumentare le interazioni Instagram e costruire con il pubblico che ti segue una community.

Vedendo allora cosa serve per ottenere più interazioni e engagement scoprirai che non è sempre colpa dei follower se la tua pagina sembra poco “frequentata” ma che puoi comunque adottare delle strategie per cambiare la situazione.

Perché le persone non interagiscono con i tuoi post?

Se i tuoi follower interagiscono con altre pagine e non con la tua, non credi ci sia qualcosa che gli altri fanno per coinvolgerli che tu ancora non fai?

Prima di tutto, puoi porre attenzione a come sono formulati i tuoi post e alle caption. Le immagini diventano davvero interessanti anche grazie alle didascalie perché, se accattivanti e ben scritte, fanno restare l’utente più tempo sul post ed ottenere quindi una retention più alta.

L’algoritmo di Instagram, infatti, premia i contenuti e i profili che riescono a trattenere il pubblico per più tempo possibile sulla piattaforma perché è l’obiettivo a cui tende.

Per questo motivo, rendi le tue didascalie efficaci scrivendole in modo sintetico (massimo 3 righe per concetto), usando le emoji per spaziare visivamente i blocchi di testo e seguendo le idee per le caption di cui ho parlato nel mio articolo sull’argomento. Ti informo, inoltre, che ho dedicato alle caption un intero webinar

Le interazioni all’interno della pagina passano anche, e soprattutto, attraverso il senso di community che riesce a creare. Puoi far sentire i tuoi follower parte di un grande gruppo:

  • aumentando la frequenza delle risposte ai loro commenti, mostrando loro che dietro alla pagina c’è effettivamente qualcuno a cui si possono rivolgere:
  • interagendo se veniamo citati nei tag (spam esclusi);
  • taggando di tanto in tanto, non in modo aggressivo, gli utenti per renderli partecipi. La scelta dei profili con cui si vuole condividere qualcosa dovrà ricadere sicuramente su coloro che sappiamo essere esperti sull’argomento o a brand ambassador che sono spinti a promuovere un certo prodotto (puoi approfondire il discorso influencer e affiliazioni qui). Nel momento in cui si coinvolge un altro profilo è sempre consigliabile scrivere anche il perché lo si sta taggando e, magari, complimentarsi per come è la sua pagina o ringraziarlo. 

A questi suggerimenti, per ricevere più interazioni, va però affiancato un buon piano editoriale che garantisca dei contenuti curati e coerenti con lo stile della pagina.  

Che cos’è l’engagement rate e come calcolare il tuo

Quando si parla di interazioni su instagram è impossibile non incappare nel termine engagement rate. L’ER definisce il tasso di coinvolgimento dei follower nei confronti di un profilo IG ed è utile per conoscere quanto questo stia effettivamente crescendo grazie alle interazioni. 

Quando si analizzano i risultati ottenuti da una pagina Instagram, infatti, non si può pensare che basti che aumenti il numero dei follower per dimostrare che stiamo crescendo, anche perché esistono fattori, come i cosiddetti ghost follower ad esempio, che possono trarci in inganno e falsare i dati.

L’ER rappresenta allora una metrica concreta per misurare e verificare efficacemente lo stato del profilo Instagram perché calcola tutte le azioni attive che vengono svolte da un follower, come commenti e like, rispetto al profilo che sta seguendo.

Per calcolare l’ER bisogna sommare i like e i commenti ricevuti dalle ultime foto pubblicate (esclusa la più recente). Per ottenere un dato che consideri un intervallo di tempo maggiore è preferibile considerare almeno gli ultimi dieci post. Il totale di questa somma va poi diviso per il numero totale di follower, dopodiché andrà moltiplicato per 100. La percentuale che si ricava costituisce l’Engagement Rate di un profilo.

Per misurare i dati della pagina si dovrà mettere a confronto la percentuale dell’ER con le variabili che si utilizzeranno come riferimenti per monitorare la crescita. Questi valori possono riguardare, ad esempio, gli argomenti trattati nella pagina ed i target a cui sono destinati. A causa di queste suddivisioni, anche se la pagina ha un seguito numeroso di follower, l’ER tenderà ad essere più basso. 

Potrebbe allora sembrare paradossale il fatto che un valore dell’ER basso corrisponda ad un profilo che sta avendo buone interazioni, mentre è perfettamente normale se si considera l’alto numero di follower che possiede. Con meno seguaci e a parità di interazioni, invece, l’ER risulterà più alto.

5 consigli per aumentare le interazioni con i tuoi post di Instagram

Abbiamo visto, dunque, che avere più follower non basta perché, per mantenere un buon ER, occorre creare contenuti tali da mantenere alta l’attenzione del pubblico e ricevere più interazioni. 

Ma quali sono le azioni pratiche che puoi fare per aumentare l’engagement rate di Instagram?

   1. Parla la lingua del tuo target 

Prima di analizzare dettagliatamente ogni dato, dovresti fare un piccolo esame di coscienza e chiederti se la comunicazione dei tuoi post è comprensibile per il pubblico a cui è rivolta o meno. Mi spiego meglio: sei sicuro che i termini gergali di settore che usi siano capiti da chi ti segue?

Scrivere in modo chiaro non è sinonimo di banalità ma di volontà di essere compresi. Se usi parole troppo ricercate o difficili per chi è meno esperto in quel campo, rischi di creare un distacco dalla tua audience che si sente in soggezione nei tuoi confronti e preferisce non commentare, magari credendo di fare una brutta figura. E chi ne guadagna? Probabilmente i competitor che hanno invece adottato un approccio linguistico diverso ed orientato meglio verso il target di riferimento.  

    2. Dai contenuto prima di chiedere commenti

Un’altra domanda che dovresti porti riguarda le aspettative che il tuo target pensi si stia facendo sulla tua pagina. Che contenuto puoi offrirgli per rispettare ciò che immagini desiderano leggere/vedere? Perché pensi si siano iscritti alla tua pagina? 

Concentrati sulla creazione di post di qualità da condividere senza badare troppo al numero di like e commenti, chiedi feedback e accogli anche le critiche costruttive. Ti serviranno non solo a indirizzare meglio i post verso ciò che il pubblico vuole davvero vedere, ma anche a mostrarti aperto ed interessato al confronto.

Al contrario, anche se non abbiamo un contatto reale con loro, i follower hanno una faccia e un nome e lo percepiscono se siamo focalizzati solo sui numeri che ti portano invece di relazionarti ad essi come a delle persone. In questo senso puoi, ad esempio, postare una storia che li farà riconoscere in te e pensare che sei uno di loro, oppure puoi descrivere anche i lati negativi di ciò che fai perché, si sa, la realtà non è tutta rose e fiori.

Un’altra idea per far aumentare le interazioni potrebbe essere quella di pubblicare delle informazioni o curiosità sul tema della pagina che è difficile che conoscano già. Incuriosire e istruire i tuoi follower è sempre un buon modo per attirare la loro attenzione e dare valore al tempo che trascorrono sul tuo profilo con contenuti che non possono trovare facilmente altrove.

    3. Analizza i veri interessi della tua audience 

Di pari passo con il punto precedente va aggiunto che, oltre alle aspettative che il tuo target si è fatto della tua pagina, essendo esso un gruppo variegato di individui, per conoscerlo bene dovresti sapere quali sono i suoi interessi, i bisogni, i problemi e come potresti essergli utile.

Per andare a colpo sicuro, un metodo semplice e accattivante per coinvolgere gli utenti è quello di fare sondaggi per capire quali temi interessano di più. In questo modo anche i più reticenti a lasciare commenti, avranno modo di esprimere la loro opinione senza esporsi agli altri. 

A volte può capitare che si pensi che quello che vorremmo sapere non interessi a nessun altro, e magari altre 10 persone pensano la stessa cosa e nessuno lo chiede pubblicamente. I sondaggi rappresentano allora la combinazione perfetta per ottenere reazioni reali dal tuo pubblico, ricevendo inoltre preziosi feedback sugli argomenti che più lo attrae o, perché no, sui post che non vogliono trovarsi sul feed. Se sei a corto di idee, puoi lasciarti ispirare da questo articolo del blog per alcuni tips su come creare i sondaggi per la tua pagina.

In alternativa ai sondaggi, per scoprire più cosa su chi ti segue puoi anche usare i quiz. Un esempio di quiz può riguardare il far indovinare i tuoi gusti su qualcosa (film, musica) per vedere quanto bene ti conosce il tuo pubblico e, al contempo, farlo partecipare in un’attività senza impegno.  

     4. Punta sui reel e caroselli: sono più interattivi

Oltre a quanto detto finora, esistono due ottimi tipi di post che ti possono aiutare a creare più interazioni con i follower: i reel e i caroselli.

  • I reel sono dei video brevi che si stanno dimostrando particolarmente di successo su Instagram. A differenza delle storie che spariscono dopo 24 ore, i reel restano a meno che non vengano cancellati e appaiono in una sezione propria all’interno di ogni profilo. Come per le storie, i reel ci permettono di mostrare di più chi siamo, come parliamo e cosa facciamo, mettendo in luce anche i nostri piccoli difetti che ci rendono “umani” e, di conseguenza, non irraggiungibili. L’utente sarà quindi più propenso a chiedere informazioni o, addirittura, a scambiare quattro chiacchiere in DM. 
  • Grazie al loro formato, i caroselli fanno trascorrere al follower più tempo sul post perché, per visualizzare tutte le immagini di cui sono composti, dovrà scorrere facendo swipe up di lato. Il carosello è uno strumento molto valido sia per vendere prodotti, dando la possibilità di mostrarli in più foto, che per creare delle guide o fare storytelling

Scorrendo nel feed, si vedrà solo la prima immagine del carosello, che dovrà perciò essere la più attraente e, ad esempio, potrà porre una domanda a cui si riceverà risposta soltanto dopo aver passato le altre foto che fungono da percorso verso la risoluzione.

Instagram ha introdotto questi strumenti proprio per aiutarci a variare il modo in cui offriamo i nostri contenuti (oltre che per far stare gli utenti più tempo sul social), perciò, usandoli in modo intelligente, i benefici in termini di interazioni non tarderanno ad arrivare.  

     5. Inserisci una CTA

Qualsiasi sia il mezzo che useremo per il nostro post (storie, reel e così via), l’elemento finale imprescindibile da inserire sarà la Call-to-Action (CTA), ovvero la richiesta di un’azione da parte dell’utente, quale può essere un “seguimi” o un “visita il sito”.

A volte la CTA potrebbe dare l’impressione di chiedere l’elemosina ma, ovviamente, non è così, soprattutto se la inserisci in modo sensato, magari alla fine di un reel con un “ti è piaciuto il reel? Ne trovi altri sulla mia pagina” che porta a pensare che hai creato altri contenuti del genere, invece di uno sterile ed imperativo “seguimi” senza contesto.

Risulta quasi superfluo aggiungere che il contenuto deve di base essere valido per poter aspirare ad un qualche tipo di conversione. Farebbe quasi ridere il contrario.

Non si può dire invece sia scontato pensare che il like o il segui arrivi in automatico se si apprezza il contenuto perché i social si guardano anche di sfuggita e poco ci vuole finché si scorre in basso alla prossima foto. Per questo motivo, la CTA diventa un promemoria necessario, compreso nelle storie e nei reel, anche se non lo vedi fare a tutti.

L’importante per strutturare una buona CTA è che sia semplice, vada dritta al punto e non debba far soffermare troppo chi la legge. 

 

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